Il decreto legge sui carburanti approvato ieri sera in Consiglio dei ministri introduce un pacchetto di misure a tempo, pensate per contenere l’impatto dei rincari sui carburanti su famiglie e imprese. La principale misura riguarda il taglio delle accise, che durerà 20 giorni e porterà a una riduzione di 25 centesimi al litro su benzina e diesel e di 12 centesimi sul GPL. La misura sostituisce il rafforzamento della social card sui carburanti, inizialmente prevista per i redditi più bassi, e si applica quindi in modo generalizzato a tutti gli utenti.
Per il settore dell’autotrasporto è previsto un credito d’imposta sull’acquisto di gasolio, la cui percentuale sarà definita in un secondo provvedimento, mentre per le imprese della pesca è stato confermato un credito del 20% sui carburanti per i mesi di marzo, aprile e maggio, per un totale di 10 milioni di euro. Il decreto include inoltre un rafforzamento dei controlli anti-speculazione: per tre mesi le compagnie petrolifere dovranno comunicare quotidianamente al Mimit i prezzi consigliati di vendita, con sanzioni pari allo 0,1% del fatturato in caso di violazione. I controlli saranno affidati a Mister Prezzi, alla Guardia di Finanza e all’Antitrust, e nei casi più gravi potranno scattare denunce alla magistratura per verificare la presenza di manovre speculative lungo la filiera.
Lo stanziamento complessivo delle misure è inferiore a un miliardo di euro, con la possibilità di prorogare la durata degli interventi se la crisi energetica dovesse perdurare.
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