Il Referendum sulla Giustizia arriva alla due giorni di voto. Gli italiani maggiorenni potranno esprimere la propria preferenza tra domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026: recarsi alle urne è un diritto e un dovere civico, per farlo è necessario disporre di un documento di identità e la tessera elettorale. Qualora sia arrivato il momento del rinnovo, è possibile chiedere la tessera elettorale presso il Comune di riferimento e appartenenza.
Ogni specifica è disponibile anche online, consultando i siti comunali e regionali oltre ai canali ufficiali delle istituzioni italiane. La chiamata referendaria, tuttavia, non ha bisogno – in questo caso specifico – del raggiungimento di un quorum: non serve, in altre parole, raggiungere una percentuale minima di votanti affinché l’esito del Referendum sia considerato valido, accettabile e soprattutto condiviso. Gli italiani sono chiamati a votare per approvare o respingere una riforma della Costituzione già votata dal Parlamento.
Speciale Referendum Costituzionale in tv
Il punto centrale è la cosiddetta riforma della Giustizia che prevede soprattutto: separazione delle carriere tra Giudici e PM; divisione del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) in due organi distinti; nuovi meccanismi di selezione. Se gli italiani voteranno in maggioranza Sì, la riforma entrerà in vigore. In caso contrario, quindi gli italiani avranno votato in maggioranza No, la riforma verrà bocciata e resterà tutto così come stabilito dai paradigmi vigenti.
Una scelta così importante per il futuro dell’Italia inciderà anche in termini di palinsesto televisivo. Il motivo principale riguarda gli aggiornamenti degli esiti elettorali. La chiamata alle urne dura due giorni, terminati i quali si dovrà procedere al conteggio delle schede che determinerà la preferenza espressa dalla percentuale di votanti. Questo iter verrà seguito anche in televisione, attraverso speciali dedicati al Referendum che andranno a comporre il palinsesto televisivo dei prossimi giorni.
La nuova programmazione
Lunedì 23 marzo 2026 sarà centrale per quanto riguarda la trasformazione del palinsesto vigente. Si comincia da Rai1 che accorcia La Volta Buona e ferma Il Paradiso delle Signore. La necessità primaria è lasciare spazio allo speciale TG1 dedicato al Referendum, la finestra informativa comincerà alle 14.50. Confermata, invece, Vita in Diretta: la trasmissione parte alle 17.15, Alberto Matano dedicherà ampio spazio alle tematiche referendarie con collegamenti anche dalle diverse sedi di ciascuno schieramento.
Rai2, invece, farà scelte diverse. La Porta Magica, con Andrea Delogu, non andrà in onda e dopo Bella Ma’ sarà il turno dello speciale TG2 sul Referendum Costituzionale. Nastri di partenza alle 17.10. Anche Rai3 si adegua alle esigenze della campagna referendaria: subito dopo le news regionali, ovvero a partire dalle 14.50, spazio a TG3 – speciale Referendum 2026. Confermato Geo alle 16.50.
Quali programmi saranno trasmessi
Mediaset riparte da Rete4 che, durante la chiamata elettorale, sarà l’emittente deputata a trattare le tematiche relative a spoglio e commento dei risultati. Alle 14.55 di lunedì 23 marzo 2026, subito dopo Lo Sportello di Forum, la linea passa a Speciale Quarta Repubblica. Formato che proseguirà fino al TG4 della sera. Saltano, dunque, Diario del Giorno e il consueto film pomeridiano.
L’altra azienda che mostra diverse variazioni di palinsesto è La7: Cairo ha sempre avuto particolare attenzione per l’approfondimento legato ai temi politici. A trainare questo evento così importante per il futuro del Paese sarà Enrico Mentana. Infatti, dopo il TGLa7 delle 13.30 scatta l’appuntamento con la maratona elettorale: Speciale TGLa7 – Referendum va a coprire tutto il pomeriggio televisivo per arrivare al consueto appuntamento con il notiziario delle 20.00. Saltano dunque Tagadà, La Torre di Babele Doc e Ignoto X. Programmi che torneranno in onda a partire da martedì 24 marzo 2026.
Oltre la generalista
Oltre la generalista, per quanto riguarda le paytv troviamo Sky che con il suo telegiornale di riferimento – Sky TG24 – dedicherà il pomeriggio di lunedì 23 marzo 2026 allo speciale Referendum Costituzionale fino alla sera per una copertura totale che possa garantire informazioni in tempo reale circa proiezioni e percentuali di voto inerenti alle scelte degli italiani. Lo Stivale torna alle urne, la televisione accende i riflettori sulla politica e i suoi equilibri.