Uova di Pasqua più piccole ma più care: la ‘shrinkflation’ colpisce ancora

Roma, 23 marzo 2026 – Confezioni sempre più piccole e leggere, a parità di prezzo: si manifesta così la shrinkflation (in italiano, ‘sgrammatura’) dei prodotti di uso comune, da quelli alimentari a quelli per la casa, fino al cibo per animali. Un fenomeno ormai diffuso nei supermercati, come segnalano gli stessi utenti: quasi 9 italiani su 10, infatti, hanno notato un aumento dei prezzi dei prodotti tipici di Pasqua. In particolare, le uova di cioccolato sono più piccole per il 46% degli italiani e più costose per l’85% degli intervistati. È quanto emerge da un’indagine di Udicon (Unione per la difesa dei consumatori), realizzata con l’Istituto Piepoli: lo studio evidenzia come la pratica della shrinkflation, oltre a essere stata chiaramente percepita dall’84% del campione, sia poi severamente punita con i comportamenti di consumo: tre italiani su quattro, infatti, hanno modificato le proprie abitudini di spesa di conseguenza (ad esempio, optando per i discount o per marchi differenti). “Non è solo una questione di prezzi più alti – spiega la presidente nazionale di Udicon, Martina Donini – è una percezione ormai generalizzata, che incide sulla fiducia e sul rapporto tra cittadini e aziende. Ridurre le quantità, mantenendo lo stesso prezzo, genera confusione e sfiducia. Il fatto che tre italiani su quattro abbiano già cambiato modo di fare la spesa dimostra quanto il tema del potere d’acquisto sia oggi centrale nel nostro Paese. Sempre più famiglie cercano alternative, confrontano i prezzi, cambiano marca o punto vendita. È un segnale che non può essere ignorato e che richiede maggiore attenzione verso la tutela e l’informazione dei consumatori”.

Intanto, anche un’altra associazione dei consumatori, il Codacons, sta monitorando il cosiddetto “caro-Pasqua”: nei supermercati e nei negozi alimentari, al netto di offerte e promozioni, l’associazione ha registrato ritocchi al rialzo compresi tra +6 e +10% rispetto a un anno fa. Il prezzo di un uovo di cioccolato di marca industriale può oltrepassare, nel 2026, i 77 euro al chilo, contro i 70 euro dello scorso anno. Tutto questo malgrado la quotazione del cacao sui mercati internazionali, tra il 2024 e il 2025, abbia intrapreso un trend al ribasso, dopo quasi tre anni di numeri da record. Va leggermente meglio, invece, per le colombe: per quelle classiche, i rincari rispetto allo scorso anno non vanno oltre il +3%. Nel nostro Paese, il giro d’affari complessivo dei dolci di Pasqua supera, secondo il Codacons, i 600 milioni di euro annui.