Bruno Vespa contro Milo Infante: malumori e frecciatine scuotono la Rai

Mamma Rai ha colpito ancora. L’azienda di Viale Mazzini è spesso paragonata a una madre perché resta, nonostante il tempo e le evoluzioni, la televisione di Stato. Il concetto pubblico di trasmissione si deve alla Rai e chiunque ama il piccolo schermo gli deve qualcosa. Motivo per cui i pionieri di determinati mestieri, dai conduttori e le conduttrici fino ai capo progetto, sono passati tutti da lei. Il ricambio generazionale sta avvenendo, ma ci sono dei ‘cavalli di razza’ da cui è obbligatorio passare. Bruno Vespa è uno di questi: veterano della Rai, Porta A Porta e Cinque Minuti sono format colonna del Servizio Pubblico.

Gli ascolti non mentono e le polemiche neppure. La carriera del cronista, infatti, negli anni è stata accompagnata da riconoscimenti e qualche discussione. Essendo una persona di una certa levatura, Vespa accetta di essere anche preso di mira. Infatti, molto spesso, dalle polemiche nasce un’ulteriore occasione di confronto e ribalta. Il recente passato ha insegnato al conduttore e cronista che parlare ha sempre il suo fascino, anche quando i toni si alzano più del dovuto.

Bruno Vespa e lo sfogo in trasmissione

Note sono le sue discussioni a distanza, a colpi di tweet e non solo, prima con Cecilia Sala poi con Jannik Sinner e infine con Milo Infante. Il collega, in questa lista di interlocutori, è ultimo ma non per importanza. Vespa ha discusso con molte persone nel corso della propria carriera, ma nel passato recente questa diatriba con Infante ha assunto toni particolarmente accesi. Il motivo è semplice, ma lo sviluppo rimane complesso. Vespa va in onda in tarda serata con Porta A Porta.

Il conduttore e cronista ha notato, da qualche giorno, che le regole di scuderia – se così si possono definire – non vengono rispettate. In Rai c’è un codice non scritto (ma vigente) secondo cui è buona norma evitare di sovrapporre i programmi in entrata e in uscita. Tradotto: se un format termina alle 21.20 poi deve dare immediatamente la linea al programma deputato per il prime time.

Milo Infante chiamato in causa

Se questo passaggio non avviene entro le tempistiche stabilite, ovvero se non viene ceduta subito la linea al programma in palinsesto, si verifica quello che in gergo tecnico è definito sforamento. Il programma successivo comincia con qualche minuto di ritardo e anche il calcolo dell’Auditel ne risente. Per questo tra reti amiche, che siano ammiraglia o cadette, cerca di esserci concordia. Nessuno, tradotto ancora meglio, si pesta i piedi perchè non conviene agli sponsor e non giova ai programmi in onda.

Milo Infante risponde a Bruno Vespa
Milo Infante risponde a Bruno Vespa (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

È capitato negli anni che ci fossero, non solo in Rai, incomprensioni di questo genere: qualche programma finisce troppo tardi e cede la linea al momento sbagliato. Errare è umano, perseverare è diabolico. Allora, quando l’errore diventa un’abitudine, i soggetti coinvolti cercano di farlo presente. Prima in maniera velata, poi in maniera più decisa e infine in modo davvero risentito.

La risposta del conduttore di Ore14Sera

Questo, in altre parole, sarebbe accaduto tra Milo Infante e Bruno Vespa. Mercoledì il conduttore e cronista, durante Porta A Porta, sottolinea abbastanza piccato: “Rivolgo una sottomessa preghiera alla mia azienda, nella quale lavoro da 60 anni, c’è una trasmissione su Raidue approfondimento su approfondimento che sfora sistematicamente e si sovrappone a noi infischiandosene delle regole. Ecco vorrei che queste regole venissero ripristinate”. Insomma, secondo Vespa Infante avrebbe ceduto la linea troppo tardi andando a “invadere” la fascia oraria in cui sulla rete ammiraglia c’era Porta A Porta, togliendo potenzialmente porzioni di pubblico al programma.

Vespa, nello specifico, non fa mai il nome di Infante – né della sua trasmissione – direttamente. Quest’ultimo però avendo capito il riferimento non resta in silenzio e durante Ore14Sera risponde per le rime: “Noi le regole le conosciamo, le rispettiamo e soprattutto rispettiamo l’azienda che dà lavoro al sottoscritto e alla squadra di Ore 14 che comunque non si lamenta mai. E dà puntuale, addirittura 8 secondi prima del dovuto, la linea alla pubblicità”.

I precedenti tra Bianca Berlinguer e Maurizio Mannoni

Alta tensione fra i due conduttori che non nascondono il proprio risentimento. In questo andirivieni di frecciatine c’è la stabilità del palinsesto Rai. Le trasmissioni di punta conservano numeri incoraggianti, ma talvolta basta poco per far saltare gli equilibri. Il tono utilizzato da Vespa e Infante sembra essere tutt’altro che amichevole. Restando in tema non è la prima volta che assistiamo, dalle parti di Viale Mazzini, a questo tipo di diatribe. Portate avanti, in video ma anche a mezzo stampa, in maniera piuttosto aspra.

Pensiamo al duello a distanza – negli anni scorsi – che c’era tra Bianca Berlinguer e Maurizio Mannoni. Cartabianca finiva troppo tardi, secondo il collega Mannoni, che iniziava Linea Notte anche con 10 minuti di ritardo sulla tabella di marcia. Anche in quel caso si trattava di seconda serata inoltrata, ma gli effetti – dentro e fuori Viale Mazzini – sono stati ugualmente fragorosi. Spostandoci, invece, a La7 è impossibile evitare di annoverare lo scontro dialettico che avvenne tra il Direttore Responsabile del TGLa7 Enrico Mentana e la conduttrice del programma Otto e Mezzo Lilli Gruber.

Mentana contro Gruber con Cairo come paciere

Questione di tempi, modi e gerarchie. Mentana, dalla conduzione del telegiornale, era solito cedere la linea a Otto e Mezzo con 5-10 minuti di ritardo. Quando la tendenza è diventata sistematica, la collega Lilli Gruber ha iniziato a lanciare frecciatine piuttosto chiare all’indirizzo dell’ex volto del TG5.

Il quale, invece, di cercare una mediazione, ha addirittura tirato in ballo la figura dell’editore Cairo adducendo i motivi dello sforamento agli aggiornamenti che arrivavano dal fronte di guerra ed estero. Anche da questo si comprende la natura piuttosto recente della diatriba, poi risolta con un intervento – a mezzo stampa – di Cairo che chiedeva concordia e collaborazione. Insomma il clima rovente c’è ovunque, ma dopo la benzina serve gettare acqua sul fuoco per placare gli animi e gestire le frizioni. A Vespa e Infante, dunque, non resta che trovare l’ennesimo compromesso. Chi ha tempo non aspetti tempo, dentro e fuori dal piccolo schermo.