“Non abbiam bisogno di parole”, la sordità oltre finzioni e stereotipi: su Netflix il debutto da attrice di Sarah Toscano

Milano – “Non un semplice remake, ma una rilettura originale. Rifare qualcosa dà questa possibilità – spiega Luca Ribuoli –: la possibilità di rileggere, di correggere”. Una rilettura, allora. E con una direzione chiara, con un’ambizione precisa: “Abbiamo cercato di creare le condizioni perché ogni elemento contribuisse a un senso di verità – scandisce Mario Gianani –. La scelta di coinvolgere Emilio e Carola Insolera e Antonio Iorillo, che sono degli attori sordi, non è stata solo artistica, ma parte del linguaggio del film, che si costruisce anche attraverso corpi, ritmi e modalità espressive spesso poco rappresentate sullo schermo”.

Sarah Toscano: “Mi sono innamorata del cinema e vorrei continuare”. Il debutto nel film ‘Non abbiam bisogno di parole’ su Netflix

“Portare la Lingua Italiana dei Segni (LIS ndr) in un film è per noi importante” sottolinea Iorillo. “Ci consente di dare una giusta rappresentazione di noi stessi e della nostra comunità – aggiunge Emilio Insolera –. Speriamo possa contribuire a integrare i due mondi, quello degli udenti e quello dei non udenti”. “Del resto – sorride Carola Insolera – per gli italiani è un po’ più facile avvicinarsi alla LIS perché la gestualità fa parte del modo di esprimersi”.

Sarah Toscano nel film "Non abbiam bisogno di parole"

Da qui, dall’unione di queste urgenze, artistiche e non solo, è scaturito Non abbiam bisogno di parole, il film in streaming dal 3 aprile su Netflix che ripercorre la storia della Famiglia Bélier, raccontata per la prima volta nel 2014 nell’omonima pellicola francese e poi nel 2021, in un primo remake diretto da Sian Heder e vincitore di tre premi Oscar: CODA, i segni del cuore. Ieri, al Teatro Gerolamo, la presentazione della rilettura intrapresa proprio da Gianani, produttore del film, e dallo stesso Ribuoli, regista. Un film che segna il debutto da attrice di Sarah Toscano. La cantautrice ventenne lanciata dal talent show musicale Amici, già salita sul palco del festival di Sanremo, interpreta il ruolo di Eletta, la protagonista sedicenne. Anche Louane Emera, la Eletta de La famiglia Bélier arrivava da un talent show televisivo, è lì che fu notata dal regista Éric Lartigau. Di debutto in debutto, nella colonna sonora c’è anche Atlantide, il nuovo inedito di Toscano, disponibile in radio e sulle piattaforme streaming dal 3 aprile.

La cosa più difficile, per me, paradossalmente è stata cantare

“Ho scelto Sarah perché avevo bisogno di una giovane con il talento del canto che fosse, però, all’inizio del proprio percorso esattamente come Eletta, il personaggio interpretato da Sarah” fa sapere Ribuoli. “Non avevo mai recitato e ho capito solo poco prima dell’inizio delle riprese di essere in grado di farlo – racconta lei –. La cosa più difficile, per me, paradossalmente è stata cantare. Ho studiato la Lingua Italiana dei Segni per tre mesi, un corso intensivo, in modo da poter dialogare sul set con Emilio, Carola e Antonio, e studiarla non è stato per nulla facile. Ma la cosa più difficile è stata cantare, cantare come Eletta, cantare come una 16enne che ha il dono del canto ma non è ancora andata a lezione”. “In questo senso Sarah è dovuta tornare indietro” spiega, accanto a lei, Serena Rossi, che nel film interpreta Giuliana, l’insegnante che incoraggia Eletta a lavorare sul suo talento.

Sarah Toscano è Eletta nel film Netflix “Non abbiam bisogno di parole”: di cosa parla

La trama, allora. A differenza dei genitori e del fratello, Eletta è una persona udente e per questo è indispensabile perché la sua famiglia possa comunicare con gli altri nella quotidianità. Eletta scopre di avere una voce straordinaria e quando la sua maestra di canto la spinge a partecipare a un’audizione per una prestigiosa scuola di musica, il sogno si fa realtà, ma al prezzo di lasciare indietro la sua famiglia.

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In Caterina (Carola Insolera), ex reginetta di bellezza, madre di Eletta, la paura di perderla si unisce proprio alla paura di rimanere senza l’unico supporto che la famiglia ha nel comunicare con la società, con le ricadute che questo può avere nella vita di tutti i giorni, dal lavoro ai rapporti con i medici. Sarà Francesco (Antonio Iorillo), fratello di Eletta, a convincerla a inseguire il suo sogno. E alla fine anche Alessandro (Emilio Insolera), il capofamiglia, comprenderà la passione della figlia per il canto.