Rai, come cambia la strategia delle partnership editoriali: dall’accordo con Disney + all’ampliamento dell’offerta digitale

La Rai apre a nuovi mercati editoriali. Viale Mazzini guarda al futuro e lo fa cercando di accattivare un pubblico sempre maggiore: da qualche anno, infatti, si vuole ampliare un’offerta già molto presente. Il cambio di passo avviene quando la televisione di Stato intende potenziare la propria disponibilità digitale e sceglie di effettuare un’implementazione a quella che è l’applicazione ufficiale. Un restyling in piena regola che riguarda l’interfaccia iniziale e il potenziamento di un archivio sempre più vasto. Allora RaiPlay diviene in poco tempo il riferimento di tutti i prodotti Rai, in maniera completamente gratuita e a disposizione su ogni dispositivo mobile o piattaforma.

L’esigenza degli utenti, tuttavia, non termina con la consultazione dei singoli contenuti: c’è bisogno di arricchire le alternative possibili, allora RaiPlay diventa anche bagaglio di format già in circolazione. Oltre a disporre delle repliche dei programmi più amati, da consultare in ogni momento soltanto con un click, la piattaforma inizia a produrre contenuti originali che veicola esclusivamente sul dispositivo di riferimento. Format che non vanno in tv, ma sono trasmessi soltanto dalla piattaforma digitale ufficiale. Questa rivoluzione digitale viene portata avanti da figure importanti e dirigenti particolarmente lungimiranti, come Marcello Ciannamea, l’attuale Direttore di Contenuti Digitali e Transmediali.

Rai e Disney + nuovo accordo: le basi della partnership

L’impronta di cambiamento si traduce in possibilità nuove con veri e propri programmi che approdano sulla piattaforma digitale e poi vengono veicolati ovunque: pensiamo a HotOnes Italia o Techegram con Fabrizio Biggio, per poi guardare al più recente Sotto Sanremo o alle performance digitali de Il Collegio.

Questo bacino di opportunità nel tempo, così come attraverso le occasioni mostrate nel passato recente, è aumentato grazie a rapporti istituzionali e pubblicitari di vario tipo con le piattaforme. Da Netflix a Disney + e proprio con quest’ultima azienda la Rai ha stipulato un accordo strategico sui contenuti. Cosa significa in concreto? Semplicemente che tra queste due realtà importanti c’è uno scambio equo di materiale.

Cosa cambia nell’offerta

Alcuni format originali Rai e RaiPlay andranno a finire sulla piattaforma Disney + e viceversa. Nessuno dei due partner perderà la propria esclusività ma entrambi guarderanno a una cooperazione necessaria per catturare il maggior numero di utenti possibile. Su Disney + approderanno prodotti targati Viale Mazzini: da Belve a The Floor passando per Makari e Mina Settembre. Quel che approderà nell’universo Disney non sarà tolto da RaiPlay. Sarà a disposizione di nuovi abbonati, ovvero tutti coloro che magari guardano Disney + potranno farsi un giro anche sulla piattaforma della televisione di Stato.

Ci sarà una sezione apposita. Lo stesso, naturalmente, vale per tutti i prodotti Disney che faranno capolino su RaiPlay. Pensiamo ai Leoni di Sicilia o, magari, altri titoli cult come Avetrana, Le Fate Ignoranti o Boris 4. Un reciproco scambio di materiale che garantirà un ampliamento reciproco di pubblico e anche un determinato rapporto in termini pubblicitari di rimando.

Verso il futuro

La Rai si dimostra attenta alle possibilità generate dalle nuove tecnologie e si avvicina sempre maggiormente alle prerogative di una televisione del futuro: aperta, plurale e condivisa. Tutto a portata di click, senza dimenticare il telecomando. Infatti, RaiPlay è disponibile – oltre che sui dispositivi mobili – anche sulle smart tv.