L’hanno trovata riversa a terra con il corpo in parte carbonizzato. Dietro la morte dell’anziana, una donna di 76 anni, ci sarebbe un incidente domestico, legato al corto circuito e all’incendio del frigorifero, che lei avrebbe provato a domare. La scoperta questa mattina in via Antonelli, nel quartiere Cona, a Teramo. A scoprire il cadavere, parzialmente carbonizzato, di Angela Monsagrati, vedova da qualche mese, dopo la segnalazione del figlio, sono stati i carabinieri della Compagnia di Teramo e i vigili del fuoco.
Il corpo della donna giaceva davanti all’elettrodomestico, tutto intorno i segni di un piccolo incendio che ha attecchito sul legno dei rivestimenti e ha sciolto alcune suppellettili. L’ipotesi più accreditata nella ricostruzione degli investigatori, è che la vittima abbia cercato di spegnere in qualche modo, o si sia avvicinata troppo alle fiamme del frigorifero, al punto da venirne avvolta, riportando ustioni gravissime che ne hanno provocato la morte. Il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni, che coordina il lavoro degli inquirenti, ha disposto l’ispezione cadaverica, che verrà eseguita domani, per chiarire alcuni di questi aspetti. La salma è stata rimossa e composta presso l’obitorio dell’ospedale di Teramo a disposizione del magistrato.
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