Torna Belve e parte col botto, Micaela Ramazzotti: “Con Virzì matrimonio senza amore. Che figuraccia la lite al ristorante”. Amanda Lear. “Dalì era impotente. I gay sono meglio”

Roma, 7 aprile 2026 – Torna Belve, il programma cult di Rai2 ideato e condotto da Francesca Fagnani, prodotto da Rai-Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Fremantle e giunto alla settima stagione: appuntamento in prima serata, ogni martedì alle 21.20, dal 7 aprile. Tra gli ospiti della prima puntata Amanda Lear, in un’intervista esilarante e profonda, tra ménage a trois, arte, LSD, amori trasgressivi. A Fagnani l’artista racconta i momenti più belli e anche i più difficili della sua vita, dalla convivenza con Dalì e la moglie Gala al triangolo amoroso con Bowie, anche lui sposato, fino al doloroso ricordo del marito morto in un incendio in casa. Gli ospiti della prima puntata insieme ad Amanda Lear sono Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma. L’appuntamento con Belve è ogni martedì alle 21.25 su Rai2 e on demand su RaiPlay e Disney+.

Tra gli ospiti della prima puntata, Micaela Ramazzotti parla senza filtri in una esilarante e profonda intervista della fine del suo matrimonio con Paolo Virzì. “Mi portavo dentro un magone, ho passato momenti bui”, rivela l’attrice secondo quanto anticipato dalla redazione ideata e condotta da Fagnani. “Tutta questa tristezza che origine aveva?”, domanda la padrona di casa e Ramazzotti replica: “La mancanza d’amore, l’essere disprezzata”. E ancora Fagnani domanda se Virzì l’abbia sposata solo per convincerla a interpretare la Sandrelli da giovane nel film “La prima cosa bella”, come dichiarato dal regista in un’intervista: “Quel film lo avrei fatto lo stesso, non c’era bisogno di sposarmi per finta! Avrei risparmiato un botto di soldi per il divorzio”, ribatte Ramazzotti.

Nello studio di Belve in tv arriva anche racconto della lite al ristorante con l’ex marito: “È stata una brutta figuraccia”. L’attrice risponde anche ironicamente ad una domanda sul “circoletto” del cinema: “la tessera ce l’avevo, ma ha preso fuoco!”, dice. Fagnani domanda: “Lei annuncia sempre il matrimonio con Claudio (il nuovo compagno dell’attrice) ma non vi sposate mai?”. E Ramazzotti allusiva: “Ma non si trovano le carte del divorzio! Saranno disperse nel mare di Livorno insieme a qualche testa di Modigliani…”. La giornalista chiede del rapporto con Valeria Bruni Tedeschi sul set de ‘La pazza gioia’: “Siete rimaste amiche?”, e Ramazzotti, scuotendo la testa, risponde in modo del tutto inatteso: “eh c’è un grande problema: lei è nata ricca, io no. Per me non ci sono mai stati i camerieri”, per lanciarsi poi in una sua imitazione.

E’ stata anche la volta di Amanda Lear a Belve, tra gli ospiti più attesi di sempre. Alle domande di Fagnani sugli amori trasgressivi, Lear confessa: “Ho avuto delle relazioni con dei ragazzi bellissimi eterosessuali, ma dopo un po’ mi annoio. Con un gay è diverso. Mi diverte sempre. Adoro gli omosessuali”. Il racconto più amaro sul marito morto in un incendio in casa “Alain Philippe è stato l’uomo che ho amato di più” dice Lear e Fagnani domanda: “Nelle relazioni ha amato più uomini omosessuali che etero e Alain lo era?”, e l’artista nello studio di Belve confida “No, mio marito era bisessuale”. 

Un momento di assoluta verità sull’ambiguità che l’ha accompagnata per tutta la carriera, Fagnani chiede quanto il suo personaggio l’abbia condizionata e Lear rivela: “A volte odiavo quella Amanda: quel personaggio è stato una gabbia”. Sul finale l’amara confessione sul rapporto con Salvador Dalì, per la prima volta Lear ammette “Se fosse qui oggi gli direi, perché mi hai usata?” Fagnani domanda del mènage a trois col pittore spagnolo e sua moglie, durato 16 anni: “Salvador Dalì è rimasto sempre sposato con Gala…” e qui Lear apre la porta ai ricordi inediti “Avrebbe dovuto essere gelosa. Invece mi disse: mio marito ha bisogno di te e mi accolse in casa come una figlia. Lei lo voleva compiacere”. A quel punto la giornalista incalza: “Possiamo parlare di un ménage à trois?”. “Ma non c’era sesso, Dalì era impotente” la risposta di Lear che prosegue in un racconto pieno di colpi di scena. “Lui le presentava degli uomini?”, chiede Fagnani e Lear racconta “Mi presentava spesso un bellissimo fidanzato e godeva di sapere che ero felice con un bel ragazzo. Il giorno dopo mi chiedeva allora com’è andata?”.

Sulla storia con David Bowie il racconto esilarante della cantante: “Non mi piaceva molto. Era tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia…Faceva un po’ schifo”. “Pure lui era sposato! Ma come mai tutte queste mogli non vedevano l’ora di accoglierla?” domanda divertita Fagnani. E Lear rivela “un giorno mi viene a trovare Angie, la moglie di Bowie, e mi dice tu vai con mio marito, tranquilla, è ok. Non era gelosa, erano una coppia aperta”. Irresistibile botta e risposta sulla storia durata due anni con la rockstar “Ma era un mènage a trois?” domanda Fagnani , “no, io non sono mai stata a letto con sua moglie” ribatte Lear. “Però un pò la comitiva le piaceva…” è la chiosa ironica della giornalista.