Amici 25 serale, quarta puntata: Caterina eliminata, Angie è la rivelazione del serale, uova rotte tra Zerbi e Pettinelli | Sintesi e Pagelle

Un’eliminazione forse messa in preventivo, quella di Caterina, un paio di esibizioni che si incastrano decisamente tra le cose migliori di questa edizione e forse degli ultimi anni di Amici. Scivola via piacevolmente il quarto serale del format di Maria De Filippi che aggiunge altri motivi di interesse in vista della finalissima, annunciata per il 17 maggio.

Angie da Standing Ovation vera

Il momento in cui Angie canta Don’t Rain on My Parade di Barbra Streisand e ottiene una standing ovation guidata da di Gigi D’Alessio —giudice che di standing ovation non ne concede molte e che quando le concede è perché qualcosa di genuino è successo sul palco – è il momento più notevole. Nella TV degli ultimi anni una standing ovation non si nega a nessuno con generosità sempre eccessiva e a volte un po’ sospetta. Stavolta vale la pena sottolinearla perché non ci sono dubbi che Angie abbia qualcosa di veramente importante da offrire.

È la sua terza esibizione con un brano da musical: dopo Never Enough e I’ll Never Love Again, la Streisand. La ragazza ama il rischio. Ma è anche vero che Angie che non sfigurerebbe da professionista in un musical è semplicemente troppo per questo tipo di programma. Non nel senso negativo ma perché senso porta qualcosa che non ci si aspetta da un talent show italiano del sabato sera. La dove le standing ovation si regalano, lei se le sta guadagnando.

Amici, la quarta serata

Il resto della puntata funziona perché il cast di questa edizione ha una profondità che spesso era mancata nelle ultime stagioni: Elena che canta Per Elisa con una maturità interpretativa insolita per una ventenne, Lorenzo che sorprende con un inedito più ritmato del solito, Emiliano che continua a essere il ballerino più completo rimasto in gara. Tre profili diversi che convergono verso la stessa qualità — quella di non sembrare mai fuori posto con ciò che stanno facendo.

Caterina eliminata, perché

Caterina Lumina esce dalla quarta puntata dopo un ballottaggio finale con Alessio e Alex. La sua eliminazione non è una sorpresa — lo è diventata nel corso della puntata, guardando le sue esibizioni. Whenever Wherever di Shakira in apertura è una delle cose più difficili da fare in un talent show: prendere un brano con un’identità così forte e trovare una versione che non sembri una copia sbiadita. Caterina purtroppo non ci riesce, anche se il problema non sembra essere la voce quanto piuttosto una certa personalità in grado di andare oltre il brano.

Al ballottaggio finale canta Lover di Taylor Swift e lo fa bene. Ma forse era ormai troppo tardi, troppo vicino all’uscita per cambiare qualcosa — ma abbastanza bene da lasciare la sensazione spiacevole di un talento non mostrato nel momento giusto, forse non ancora abbastanza maturo.

“Entrare qua dentro è stato un regalo incredibile – ha detto dopo l’eliminazione – spero che questo sia per un nuovo inizio.”

Un augurio che chi ha seguito il programma di sente di sottoscrivere.

Amici, Vincenzo Comunale
Da Vincenzo Comunale la battuta più divertente della serata – Credits Mediaset (TVBlog.it)

L’uovo di Zerbi e la battuta di Comunale

Gara a parte la puntata produce anche un paio di momenti di pura televisione di intrattenimento. Il primo: il segmento Password condotto da Alessandro Cattelan vede Amadeus e Orietta Berti vincere contro Anna Pettinelli e Pierpaolo Spollon. Come penitenza, alla Pettinelli tocca rompersi un uovo in testa. Rudy Zerbi non si lascia sfuggire l’occasione e procede di persona. La Pettinelli reagisce lanciando uova verso Zerbi, che fugge. È il tipo di televisione che non si pianifica e che funziona proprio perché non si pianifica. La reazione di Zerbi, il fuggi fuggi, la Pettinelli che manca il bersaglio tra le urla divertite del pubblico, strappano un sorriso.

Il secondo: Vincenzo Comunale, ospite comico della serata, costruisce un monologo su Maria De Filippi come portafortuna della televisione italiana e chiude con una stoccata a Stefano De Martino che farà il giro del web — “sono napoletano, ho un passato da ex fruttivendolo, devo solo trovare una fidanzata sudamericana più famosa di me e mi fanno presentare Sanremo.”

Il pubblico impiega mezzo secondo per capire. Amadeus invece coglie l’attimo al volo e sghignazza tradito da una telecamera che lo inquadra perfidamente.

La puntata produce anche la frase più bella della stagione, che arriva da Alessandra Celentano — personaggio che nel corso delle settimane aveva accumulato un certo patrimonio di momenti pesanti: “Stavo pensando a quanto sia bello questo Amici, a quanta passione ci sia da parte nostra e di tutti quelli che lavorano qui.” Persino Maria De Filippi sembra sorpresa.

Le pagelle della quarta puntata

Angie — 8

Don’t Rain on My Parade con la standing ovation di D’Alessio vale da sola la puntata. Tre brani da musical, tre esibizioni che lasciano il segno. Se questo serale desse il premio per l’arco narrativo di puntata, Angie lo vincerebbe ogni sabato. Il suo problema — l’unico — è che gli inediti ancora non la raccontano quanto le cover. Anche se la distanza si sta riducendo.

Elena — 7,5

Per Elisa è uno dei brani più identitari della musica italiana — Alice, Giusto Pio, Battiato. Reinterpretarlo senza sembrare né troppo rispettosa né troppo libera è una scelta difficile. Elena la fa bene, con la stessa maturità che ormai caratterizza ogni sua esibizione nel serale. Mariposa di Fiorella Mannoia nella terza manche completa il quadro. A questo punto il finale è quasi scontato.

Emiliano — 7,5

Way Down We Go in apertura è la conferma di quello che sa fare. Fluido, preciso, con una naturalezza che rende ogni esibizione leggera anche quando non lo è tecnicamente. Nella terza manche perde il guanto contro Alex, ma la Celentano ha ragione — non era una sfida equilibrata. Anche perdendo, Emiliano rimane il ballerino più completo rimasto in gara.

Lorenzo — 7

Dimmelo tu è l’inedito che serviva — più ritmato, meno ballad, con un groove che dimostra che sa fare anche cose diverse. È la scoperta della puntata per chi lo aveva catalogato come il cantante dei pezzi lenti. Tu vuò fà l’americano nel ballottaggio invece funziona meno, ma il momento importante l’ha già avuto.

Amici serale leader di ascolti
Amici serale leader di ascolti (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

Alex — 6,5

Vince il guanto di danza latina contro Emiliano, vince il Premio TIM da 10mila euro, arriva al ballottaggio finale e sopravvive. Tutto corretto ma niente di davvero straordinario. Il ballerino della squadra Cuccarini-Peparini è in gara, ma non ha ancora trovato la puntata che lo faccia sembrare imprescindibile.

Alessio — 6

I Love It con il corpo di ballo è il suo momento migliore della puntata — Emanuel Lo ha ragione, riesce a farsi notare anche in mezzo agli altri. Il ballottaggio finale con 90 Minuti invece è un passo indietro: stesse smorfie, registro un po’ troppo sfruttato, una comfort zone che non si allarga. Per un talento come il suo, è il tipo di autoripetizione che stanca presto.

Gard — 6

Dimmi che mi vuoi è un inedito più convincente del solito — pop, ritmato, con un’identità precisa che la La donna cannone del ballottaggio non ha. Gard si sta costruendo un pubblico, ma per ora sembra capire meglio gli altri brani che i propri.

Nicola — 6

Vince il guanto contro Alessio in apertura, perde contro Angie nella terza manche. Una puntata dignitosa ma senza picchi. Il ballerino della squadra Pettinelli-Lo è presente, ma raramente è il protagonista della discussione.

Riccardo — 5,5

Uomo che cade di Tredici Pietro è un brano che lo favorisce nell’estensione vocale ma lo penalizza nelle strofe. La sfida contro Alex finisce in parità — annullata — il che è già un risultato, ma non abbastanza per dire che ha lasciato il segno.

Caterina (eliminata) — 5

Whenever Wherever senza un’identità propria, Noche Paraiso senza baricentro, e poi Lover al ballottaggio — bello e credibile ma fuori tempo. Il serale richiedeva una direzione che in quattro puntate non è mai arrivata con continuità. Il talento c’è, la coerenza no.