Perché il taglio delle accise sui carburanti può essere un boomerang. Il precedente del governo Draghi

Roma, 13 aprile 2026 – Il taglio delle accise dei carburanti? Una misura dispendiosa per le casse pubbliche, iniqua, perché non tiene conto delle differenze di reddito e, alla fine, perfino dannosa, perché potrebbe trasformarsi in un vero e proprio boomerang per la nostra economia. Lo ha spiegato bene l’economista della Bocconi, Carlo Carnevale Maffè, in un’intervista rilasciata a Qn, ricordando il capitolo tredicesimo dei Promessi Sposi, quando Alessandro Manzoni descrive la rivolta del pane causata dal rincaro della farine.

Barili di greggio, foto generico (ImagoE)
BARILI DI PETROLIO BARILE GREGGIO CRISI ENERGETICA COSTO RIALZO RIBASSO CADUTA ASCESA DEL GENERATE AI IA

La lettura dell’economista Maffé

Anche allora, il taglio dei prezzi ebbe un effetto effimero e, soprattutto, non risolse il problema. Lo stesso avviene oggi sul fronte dei carburanti. “I governi commettono un grave errore quando, di fronte a una scarsità, pensano di calmierare artificialmente i prezzi o di ridurre le accise sui carburanti per ragioni di consenso – spiega Maffè – È una risposta populista ed economicamente sbagliata. Quando c’è uno shock dell’offerta, il prezzo serve anche a segnalare scarsità e a indurre risparmio. Se abbassi artificialmente il prezzo di un bene scarso, non risolvi il problema: lo mascheri e spesso lo peggiori”.

https://www.quotidiano.net/economia/perche-la-benzina-non-scende-subito-quando-cala-il-prezzo-del-greggio-d59fbfae

Carlo Alberto Carnevale Maffè
CARLO ALBERTO ALEOTTI MAFFE’ DOCENTE

Quando Draghi le abbassò di 35 centesimi

Del resto anche la storia recente insegna che una riduzione artificiale dei prezzi produce un sollievo nell’immediato ma non rappresenta una soluzione. Basta considerare la montagna di denari stanziata per ridurre le accise dal governo Draghi, un taglio dei 35 centesimi che costò alle finanze dello Stato quasi un miliardo di euro al mese.

https://www.quotidiano.net/economia/borse-gas-petrolio-oggi-ys3g37kq

È vero che gran parte delle risorse arrivarono dall’extra-gettito Iva garantito alle casse dell’erario dall’aumento dei prezzi. Ma quella misura non produsse effetti nel medio periodo. Inoltre, favorì allo stesso modo i proprietari di una Ferrari o quelli di una vettura di media cilindrata, senza tenere in alcun conto le differenze di reddito effettivamente disponibili.

Mario Draghi in una foto d'archivio (Ansa)
Mario Draghi esprime preoccupazioni sulla gestione della spesa della difesa tedesca e sui dazi al summit Hsbc a Hong Kong.

“La ricetta è ridurre la dipendenza”

Occorrerebbe, invece, utilizzare meglio i fondi a disposizione, soprattutto se provengono dai contribuenti. E, nell’intervista a Qn, l’economista Carlo Carnevale Maffè, non ha dubbi: “Più che ridurre le accise occorrerebbe usare le risorse pubbliche per accelerare la sostituzione degli impianti inefficienti, creare reti più moderne, incentivare le auto ibride o elettriche. Insomma, non serve abbassare il prezzo di un bene scarso ma occorre ridurre strutturalmente la dipendenza da quel bene”. E, una parte di rilievo potrebbe essere giocata dall’Europa, andando oltre la sospensione del patto di Stabilità: “Occorre utilizzare la crisi attuale per fare un salto verso una vera politica europea comune dell’energia. Penso a una risposta simile a quella messa in campo per i vaccini durante il Covid: acquisti, fondi e investimenti comuni. L’Unione europea dovrebbe, in sostanza, agire come centrale unica di acquisto del gas, del petrolio e dell’energia strategica, e insieme accelerare gli investimenti infrastrutturali. Non ha alcun senso che 27 Paesi si facciano concorrenza fra loro per comprare le stesse commodity. Così alzano i prezzi e peggiorano la situazione. Una politica energetica comune, invece, abbassa i costi, aumenta l’efficienza e rafforza l’autonomia”. Una ricetta condivisa dalla stessa presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che oggi ha ribadito la necessità di un coordinamento delle misure contro il caro-energia.

https://www.quotidiano.net/video/esteri/la-germania-taglia-per-due-mesi-le-accise-su-benzina-e-diesel-a69pfp95