I primi accertamenti dei Carabinieri sembrano lasciare pochi dubbi: dietro la tragedia scoperta nel primo pomeriggio a Castel Maggiore, alle porte di Bologna, c’è un femminicidio e un suicidio. Due coniugi sono stati trovati morti nella loro villetta in via Lame, zona Torre Verde. Mauro Zaccarini aveva 73 anni ed era un ex impiegato in pensione, sposato in seconde nozze con Adriana Mazzanti, 63 anni, anche lei pensionata.
Trovati in casa dei bigliettini scritti da lui. La coppia era un duo musicale
Anche se restano ancora da chiarire i contorni e i dettagli della vicenda, secondo la prima ricostruzione lui avrebbe ucciso la moglie (non è ancora chiaro in che modo dato che sul cadavere non c’erano ferite evidenti) per poi impiccarsi. Ma le verifiche e le indagini sono ancora in corso. L’uomo avrebbe lasciato dei bigliettini in casa che sono ora al vaglio degli inquirenti. La coppia componeva in popolare duo musicale che suonava e cantava in numerose serata organizzate in Emilia Romagna.

A dare l’allarme al 112, nel primo pomeriggio, è stato il figlio 45enne dell’uomo, nato dal primo matrimonio. Da ieri sera non riusciva a mettersi in contatto con il padre, che non rispondeva al telefono. In mattinata gli ha mandato messaggi, rimasti senza risposta, così è andato a controllare trovando i due corpi. La donna era riversa sul pavimento della cucina, al piano terra, il 73enne si era impiccato a una trave nella mansarda. Il figlio ha dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Castel Maggiore e della compagnia Borgo Panigale, oltre alla sezione investigazioni scientifiche e al Pm di turno in Procura, Federica Messina. Su entrambi i corpi sarà disposta l’autopsia, per fare chiarezza sull’accaduto. Tra le ipotesi, ancora da confermare, c’è quella che l’uomo potrebbe avere ucciso la moglie a mani nude, forse per strangolamento, già nella serata di lunedì, per poi impiccarsi diverse ore dopo, nella notte o nella prima mattina.
La coppia era da tempo in crisi e i due, sebbene vivessero insieme, erano di fatto separati. In casa sarebbe stato trovato un biglietto scritto dal 73enne, in cui si intuisce l’intenzione di volerla fare finita, ma senza riferimenti espliciti all’uccisione della compagna. Materiale che gli investigatori stanno esaminando in queste ore, insieme agli altri riscontri raccolti nel lungo sopralluogo nella villetta di Castel Maggiore. La casa è stata trovata in ordine e al momento viene escluso il possibile intervento di terze persone.
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