Roma, 30 aprile 2026 – Un enorme tesoro di epoca vichinga è stato rinvenuto in Norvegia nei pressi di Rena, un villaggio nella regione dell’Østerdalen: quasi 3.000 monete d’argento, con il numero che è probabilmente destinato ad aumentare con il proseguimento degli scavi.
La moltiplicazione delle monete
Tutto è partito da un “tesoretto” di 19 monete d’argento, ritrovate in un campo coltivato da due cercatori di metalli, che hanno immediatamente avvisato le autorità, seguendo le normative norvegesi sulla tutela del patrimonio.
Le ricerche sono quindi passate in carico a un team di archeologi dell’Università di Oslo, che ha portato al momento alla luce un totale di 2.970 monete, oltre a frammenti di “argento tagliato”, cioè pezzi di gioielli utilizzati in epoca vichinga come forma di pagamento basata sul peso.

Perché proprio in quella zona della Norvegia
Le monete, datate tra il 980 e il 1.040 d.C., provengono da diverse aree del Nord Europa: la maggioranza è anglosassone e tedesca, ma sono presenti anche esemplari danesi e norvegesi. Alcune sono state coniate durante i regni di figure storiche di primo piano come Canuto il Grande re di Danimarca, Etelredo II d’Inghilterra, Ottone III di Sassonia e Harald III di Norvegia.
Secondo gli studiosi, il tesoro sarebbe stato sepolto intorno al 1.047 d.C. e la sua presenza proprio nella zona di Rena potrebbe dipendere dal fatto che ai tempi l’area era un importante centro di produzione del ferro, elemento che potrebbe spiegare la concentrazione di una tale ricchezza.
L’importanza storica della scoperta
Anche se si tratta di un numero eccezionale di monete (l’ultimo ritrovamento paragonabile risale al 1950), il valore della scoperta va ben oltre la quantità dell’argento. Il tesoro, per la consistente presenza di monete straniere, rappresenta infatti una testimonianza concreta dei vasti collegamenti commerciali della Norvegia durante l’epoca vichinga.
Inoltre, la presenza di argento tagliato conferma la diffusione nell’antica popolazione norvegese di un’economia basata sul peso del metallo, precedente alla creazione di una moneta nazionale sotto il regno di Harald III di Norvegia, detto “lo Spietato”. Secondo gli studiosi, tra l’altro, il tesoro sarebbe stato nascosto proprio nel cruciale momento storico che ha visto il passaggio dal vecchio al nuovo sistema economico, non più basato quasi esclusivamente su monete straniere.