C’è un momento preciso in cui un programma smette di essere un esperimento e diventa parte di un’identità editoriale.
Per Comedy Match e per il Nove, quel momento potrebbe essere questa terza stagione. Non perché i numeri siano stati straordinari. La seconda stagione aveva sfiorato una media di 600mila spettatori con il 3.5% di share, risultato solido ma non eclatante, quanto perché la continuità del format racconta una scelta: la comicità è uno dei territori su cui il Nove vuole costruire qualcosa di riconoscibile.
Comedy Match: il format e le novità
Comedy Match è uno show di improvvisazione comica: due squadre di artisti si affrontano su un palco rotante in nove match, con il pubblico in studio che decreta il vincitore al termine di ogni sfida.
La prova finale, la Comedy Battle, può ribaltare il risultato dell’intera puntata. La formula di base è rimasta identica dalla prima edizione del 2024, prodotta da Banijay Italia per Warner Bros. Discovery. Quello che cambia nella terza stagione è il cast e una novità strutturale: il Comedy Bar, una prova in cui ogni comico deve interpretare un personaggio e farlo evolvere nel corso delle puntate, mantenendo coerenza narrativa da una settimana all’altra.
È una scelta che aggiunge continuità seriale a un format altrimenti episodico e che potrebbe aiutare a costruire affezione nel pubblico.
La formula del Comedy Match
La formula è molto interessante e un po’ figlia di quella ondata di improvvisazione teatrale che aveva avuto un boom importante una ventina di anni fa e che ha creato ottimi attori e splendidi comici. Oggi l’improvvisazione è rimasto un genere di nicchia, estremamente amato che ha ancora teatri e laboratori specifici molto attivi. In ambito comico l’improvvisazione è un banco di prova molto stimolante per gli artisti ma spesso straordinariamente divertente anche per il pubblico.

Comedy Match, il cast
Il cast conferma i volti storici: Maria Di Biase, Debora Villa, Marta Zoboli, Andrea Pisani, Scintilla, Angelo Pisani, Federico Basso, Gianluca De Angelis e Giulia Vecchio. Le new entry sono Aurora Leone, Alessandro Betti, Sergio Friscia, Andrea Perroni e Peppe Iodice. Ospite della prima puntata Angelo Pintus, che ha già condiviso con Katia Follesa l’esperienza di LOL su Prime Video.
Non si tratta di una coincidenza casuale: Comedy Match pesca nello stesso bacino della comicità italiana che ha alimentato il programma di Amazon, e lo fa con una formula televisiva tradizionale, in studio, con un pubblico presente.
Conduce Katia Follesa
Katia Follesa, ormai sempre più coinvolta in progetti televisivi di una certa importanza. La sua reunion con Valeria Graci a teatro, le due avevano dato vita a una splendida tournee – Ma non dovevamo non vederci più? – che le ha letteralmente travolte d’affetto costringendole a prolungare gli spettacoli fino allo scorsa estate.
Katia è molto impegnata in TV con tante cose diverse ma a Comedy Match tiene molto essendo anche l’ideatrice oltre che la conduttrice del programma. Il suo sogno sarebbe costringere a match comedy anche chi comico non è nella stretta definizione del termine: come Stefano De Martino, Carlo Conti o lo stesso Amadeus. Comedy Match è un programma che potrebbe prestarsi a ospitate fuori dai canoni e dai generi della solita passerella.
Il Nove e la comicità: un progetto o un catalogo?
La domanda che vale la pena porsi se gli ascolti restano una nicchia, soprattutto quando si è arrivati alla terza stagione, non riguarda Comedy Match in sé ma il contesto in cui esiste. Il Nove ha costruito negli ultimi tre anni un’identità rafforzata soprattutto da Amadeus — i quiz, Che Tempo Che Fa con Fazio, la presenza quotidiana — e ha aggiunto intorno a quel nucleo una serie di programmi che coprono generi diversi. La comicità è uno di questi, e Comedy Match ne è il prodotto più longevo e strutturato.
Ma la differenza tra avere un programma comico e avere un’identità comica è sostanziale. Zelig nei suoi anni d’oro aveva un’identità comica riconoscibile: un tipo di comicità, un pubblico preciso, un bacino di talenti che si alimentava e si riproduceva. Stessa cosa per programmi storici purtroppo ormai scomparsi: come Bulldozer, e solo parzialmente riproposti, come Colorado.
Nove e Comedy Match
Il Nove ha Comedy Match, che funziona, ma non ha ancora qualcosa di equivalente come punto di riferimento generazionale. Aurora Leone e Peppe Iodice portano sensibilità molto diverse — la prima viene dalla scena giovane dei social e da Colorado, il secondo da una tradizione comica napoletana consolidata — e questa eterogeneità è un punto di forza del cast ma anche un limite nell’identità del programma. Con questa edizione sarà interessante capire chi è il pubblico di Comedy Match.
Il Nove con Comedy Match sta comunque facendo qualcosa che la televisione generalista fa sempre meno: investire sulla comicità pura come genere autonomo, senza ibridarla con il reality o il talent. E di per sé questa è già una notizia. Se diventerà anche un successo dipende da quanto il canale sarà disposto a costruire attorno al format e non solo a rinnovarlo con qualche mano di fresco di anno in anno.