Simone Cristicchi a Chiamami Radio2: “Quando sarai piccola un atto d’amore verso la mia mamma”

Simone Cristicchi è molto più di un semplice cantautore. L’uomo ha iniziato con il Pop, successivamente è diventato un cantore di sentimenti e un vero e proprio libero pensatore che esprime (anche) in musica quello che ha dentro. In moltissimi lo ricordano per il brano orecchiabile “Vorrei cantare come Biagio”, ma poi ha fatto altre cose. È maturato e questa maturazione lo ha portato a essere, spesso, scomodo e non sempre di facile comprensione.

L’ultima canzone, in ordine di tempo, è stata Quando Sarai Piccola. Parliamo di un brano che lo ha visto protagonista a Sanremo dello scorso anno. Una canzone che affronta la situazione di sua mamma Luciana, tornata idealmente bambina quando ha dovuto affrontare una malattia complicata che l’ha riportata – suo malgrado – a vivere le stesse fragilità trovate in tenera età. Allora Cristicchi ha preso spunto da questa situazione particolarmente complessa e profonda per raccontare anche quando i genitori, in generale, tornano bambini con il passare del tempo e il subentrare dell’anzianità.

Cristicchi a Chiamami Radio2

Una reiterazione degli eventi che attraversa chiunque e l’autore di Quando Sarai Piccola lo ha raccontato con una delicatezza e una profondità fuori dal comune. Cristicchi, nel corso di Chiamami Radio2, programma condotto da Federica Elmi e Agostino Penna, ha rivelato proprio che mettere nero su bianco e poi in musica quelle emozioni gli è servito a metabolizzare una situazione nuova e abbastanza pesante. Per quanto fosse animata dalla nobiltà d’animo e dal bene madre-figlio che è uno dei rapporti più intensi che possano esserci.

Da questo si è poi passati a parlare della formazione di Cristicchi, nato come disegnatore grazie a Iacovitti, passato alla musica per esigenza. Sono successivamente arrivate le tournée e il successo. Ora dopo aver riempito palchi e affrontato tour importanti si riposa prima di riprendere a viaggiare per portare in giro il suo spettacolo Franciscus, ma la musica non si spegne mai. Anche perché le icone sanno sempre come riaccendere l’atmosfera: basta una nota, un acuto, una frase per riportare la magia in primo piano.

Le nuove sfide del futuro

Cristicchi di inquadrare i sentimenti non ha mai smesso. Ora è tempo di alimentare sogni e scardinare remore. L’obiettivo è quello di tornare su passi importanti per compierne di nuovi, ancora più intensi. Sempre più necessari ad alimentare un disegno artistico ricco di gemme che possono fare la differenza tra palco e realtà. La vita scorre sul pentagramma e arriva all’orecchio di chi sa ancora ascoltare.