Delitto di Garlasco, Alberto Stasi agli inquirenti: “Chiara non ha mai parlato di Sempio o delle strane telefonate”

Emergono nuovi dettagli sull’inchiesta relativa al delitto di Garlasco attraverso il verbale dell’interrogatorio di Alberto Stasi del 20 maggio 2025. Come riportato da diversi quotidiani nazionali, tra cui Corriere della Sera, Repubblica e La Stampa, l’ex fidanzato di Chiara Poggi avrebbe escluso che la giovane gli avesse mai parlato di timori o sospetti legati alle strane telefonate ricevute nei giorni precedenti all’omicidio.

Alla domanda degli investigatori: “Chiara ha mai fatto riferimento ad approcci legati a quelle strane chiamate ricevute qualche giorno prima del delitto?”, Stasi avrebbe risposto: “No, non l’ha fatto”. L’allora fidanzato della vittima, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere, avrebbe inoltre spiegato: “Non l’ha fatto. Ragionando in termini ipotetici, credo sarebbe dipeso da altri fattori: se in quel momento l’avesse ritenuto importante, se non era distratta da altre cose”.

Il riferimento ad Andrea Sempio e ai video intimi

Nel corso dell’audizione, il procuratore Fabio Napoleone avrebbe chiesto a Stasi se Chiara Poggi avesse mai citato Andrea Sempio, oggi nuovamente al centro dell’attenzione investigativa. Anche in questo caso la risposta sarebbe stata netta: “No”. Stasi avrebbe però ricordato un accenno fatto dalla ragazza riguardo alle avances di un collega, senza però collegamenti con l’attuale filone investigativo.

Gli investigatori avrebbero inoltre affrontato il tema dei video intimi e dell’eventualità che qualcuno potesse esserne venuto a conoscenza. Alla domanda se avesse mai avuto il sospetto che qualcuno avesse visto quei filmati, Stasi avrebbe dichiarato: “Che io sappia no, anche a distanza di tempo”. Infine, sull’ipotesi che Chiara potesse temere che il fratello avesse scoperto quei contenuti, avrebbe aggiunto: “Tendo ad escluderlo’”.

Le nuove tracce di sangue nella villetta

Intanto, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la nuova analisi delle macchie di sangue avrebbe individuato ulteriori elementi ritenuti potenzialmente rilevanti dagli investigatori. In particolare sarebbero emerse “nuove” tracce sulle scale della cantina della villetta di Garlasco. Tra queste vi sarebbero segni a forma di “C” rovesciata con angoli squadrati, interpretati dagli inquirenti come possibili impronte lasciate dall’arma del delitto sporca di sangue appoggiata sul pavimento.

A colpire maggiormente sarebbe però una traccia individuata ai margini della pozza di sangue vicino all’ingresso. Secondo gli investigatori sembrerebbe lo stampo di una mano sinistra lasciata nel sangue. Pur non essendoci impronte identificabili da confrontare, gli inquirenti ritengono che possa appartenere all’assassino.

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