Luca, il cittadino eroe di Modena: “Ho schivato la coltellata al cuore, mi ha preso alla testa. Sanguinavo, ma l’ho immobilizzato”

Modena, 17 maggio 2026 – “L’ho inseguito da via Emilia a Rua Pioppa, ha provato a colpirmi con un coltello al cuore e poi mi ha preso invece al capo, ma sono riuscito a bloccargli il polso”. Un taglio orizzontale gli attraversa la testa, le mani sono sporche di sangue. Luca Signorelli, modenese, programmatore di software per macchinari industriali sta studiando per un concorso per diventare insegnante tecnico professionale. È l’uomo che con prontezza e coraggio ha inseguito e immobilizzato Salim El Koudri.

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Attentato a Modena in via Emilia centro; nella foto l’uomo che ha fermato l’attentatore
Attentato a Modena in via Emilia centro; nella foto l’uomo che ha fermato l’attentatore

“Stavo passeggiando, poi ho visto le persone volare via…”

“Mi trovavo all’altezza della via Emilia, di fronte alla vetrina di un negozio, circa cinquanta metri più avanti rispetto alle prime persone investite – racconta ancora visibilmente provato – . Stavo passeggiando semplicemente come tanti altri. Ho visto l’auto sbandare, e le prime persone volare per terra, sono rimasto pietrificato”. Qualche secondo per realizzare il pericolo, rendersi conto di quanto stava accadendo, che l’auto ’impazzita’ (foto) ha puntato proprio verso di lui.

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“L’auto andava a zig zag, sembrava puntarmi”

“Ho iniziato a osservare l’andamento della macchina: oscillava a zig-zag lungo la carreggiata e non si capiva dove stesse andando. All’inizio mi sono buttato a sinistra, ma ho visto che l’auto virava proprio a sinistra. Allora mi sono buttato a destra, e ho visto che correggeva la traiettoria verso destra, in mezzo alla gente. Mi stava inseguendo. Alla fine mi sono dovuto letteralmente buttare a terra, non sapevo più cosa fare, e sono riuscito a evitarla”.

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“Ha preso in pieno una signora che ha perso entrambe le gambe”

Non tutti, purtroppo, hanno la stessa fortuna: “Ha preso in pieno una signora, sbattuta contro una vetrina, ha perso entrambe le gambe. È stata una scena straziante. Spero con tutto il cuore che i medici riescano a fare qualcosa per lei”. Dopo lo schianto la vettura si arresta mentre dal cofano inizia a sprigionarsi una densa coltre di fumo. Signorelli si rialza, prova a capire chi ci sia in macchina, le condizioni del conducente, il suo grado di pericolosità. “Sapendo che in questi casi è fondamentale evacuare l’abitacolo per il rischio di incendio”, si avvicina e forza la portiera per aprire l’auto.

Salim El Koudri in auto prima di travolgere i passanti a Modena, poi in fuga. A destra viene bloccato dai passanti

Signorelli a quel punto si è lanciato al suo inseguimento

El Koudri scende e, mentre il testimone cerca di prestare i primi soccorsi alla donna gravemente ferita, fugge a piedi. Signorelli non ci pensa due volte e si lancia al suo inseguimento, indicandolo agli altri passanti, seguito da almeno altre quattro persone.  La corsa dell’investitore termina in Rua Pioppa, dove il fuggitivo viene atterrato. “A un certo punto era sparito dietro una fila di auto, poi è saltato fuori all’improvviso con un coltello in mano”, racconta ancora il cittadino-eroe. “Farfugliava qualcosa, ma non era in italiano, non ho capito cosa dicesse o di dove fosse”.

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“Mi ha sferrato due fendenti, uno diretto al cuore l’altro alla testa”

Signorelli affronta l’aggressore in una colluttazione corpo a corpo: “Mi ha sferrato due fendenti di coltello: uno diretto al cuore e uno alla testa. Sono riuscito a schivare il primo, mentre sul secondo sono arrivato a bloccargli il polso, neutralizzandolo, anche se mi ha preso”. Nel frattempo intervengono due ragazzi di origine straniera che erano dietro di lui, e poi altre due persone. “Siamo riusciti a bloccarlo definitivamente”. Lo immobilizzano fino all’arrivo della polizia di Stato e delle ambulanze. Il volto di Salim è sulla strada, un ragazzo gli blocca la testa con un ginocchio, è una maschera di sangue.

I fotogrammi del video di Modena

“Non credo fosse un attentato”

Signorelli esclude il movente terroristico: “No, non credo si sia trattato di un attentato. Se avesse voluto farlo, purtroppo avrebbe fatto molti più morti. Penso piuttosto che fosse ubriaco o sotto l’effetto di qualche sostanza”. Un bilancio pesante: “Tutte le persone che ho visto a terra avevano fratture e ossa rotte, ma subito dopo l’impatto erano vive, speriamo non ci siano vittime”.