Israele abborda la Sumud Flotilla partita dalla Turchia, persi i contatti con 23 barche: “Arrestati almeno 7 italiani”

I soldati dell’Idf, le forze di difesa israeliane, hanno preso il controllo delle imbarcazioni della Sumud Flotilla partite dalla Turchia, al largo delle acque di Cipro. Tra loro ci sono almeno 35 italiani, con 7-8 di loro che sono già stati presi. A scrivere del nuovo abordaggio sono i siti israeliani. La notizia segue quanto detto poco prima su X dal ministero degli Esteri israeliano in riferimento alla nuova missione della Sumud Flotilla, partita dalla Turchia con circa 50 navi: “Ancora una volta, una provocazione fine a se stessa, un’altra cosiddetta ‘flottiglia di aiuti umanitari’ senza alcun aiuto umanitario. Questa volta, due gruppi violenti turchi, Mavi Marmara e IHH, quest’ultimo designato come organizzazione terroristica, fanno parte della provocazione”. ”Israele non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale di Gaza e invita tutti i partecipanti a questa provocazione a cambiare rotta e a tornare immediatamente indietro”, ha aggiunto il ministero.

Quanto accaduto è stato confermato dall’agenzia turca Anadolu che ha rilanciato quanto segnalato dalla Global Sumud Flotilla, che ha dichiarato di avere perso il contatto con 23 imbarcazioni dopo l’attaccato dell’Esercito israeliano avvenuto in acque internazionali.

Flotilla: “Da Israele sistematico disprezzo per il diritto marittimo internazionale”

La sezione turca della Flotilla ha dichiarato su X che tra le navi abbordate c’è la “Holy Blue”. Gli attivisti avevano affermato di essere partiti la scorsa settimana dal porto di Marmaris, località costiera della Turchia meridionale, con circa 500 attivisti in 54 imbarcazioni: “Questo scontro navale attivo è la diretta continuazione dell’assalto militare israeliano illegale lanciato solo due settimane fa, al largo della costa di Creta – continua il comunicato – Durante la precedente intercettazione a oltre 650 miglia nautiche da Gaza, all’interno della zona di ricerca e soccorso (Sar) greca, le forze militari israeliane hanno illegalmente abbordato, sabotato e rapito 181 pacifici difensori dei diritti umani a bordo di 21 imbarcazioni civili, sottoponendoli a detenzioni documentate nonché a violenze fisiche e sessuali”.

Sumud Flotilla
Foto Ansa

“Intercettando oggi la flottiglia a un perimetro di 250 miglia nautiche e nella zona di occupazione speciale di Cipro, – si afferma quindi nel comunicato – il regime israeliano continua a dimostrare un sistematico disprezzo per il diritto marittimo internazionale, la libertà di navigazione in alto mare e la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos)”.

Circondate e intercettate le barche italiane, arrestati almeno 7 di loro

Maria Elena Delia, portavoce per l’Italia di Global Sumud Flotilla, nel corso della manifestazione indetta da Usb in corso a Roma nei pressi della stazione Termini ha spiegato cosa sta accadendo: “Da circa un’ora e mezza si sono avvicinate quattro navi militari dell’esercito della Marina israeliana con almeno sei mezzi veloci e hanno iniziato a circondare le barche. Di sicuro sono state già intercettate due delle otto barche che battono bandiera italiana e sono già stati presi alcuni dei 35 italiani che sono a bordo, almeno 7 o 8”. E chi viene preso dalle autorità israeliane, come già accaduto nelle settimane scorse, viene arrestato per essere poi rilasciato dopo diversi giorni.

“La cosa che ci colpisce è che stanno agendo per la prima volta in pieno giorno, durante la mattina, era una cosa che non era mai accaduta. Ovviamente temiamo che le persone arrestate siano portate in Israele come accaduto a Saif Abukeshek, che oggi è qui alla nostra manifestazione. Ci auguriamo che ciò non accada o le conseguenze da parte nostra saranno importanti, mi prendo la responsabilità di dirlo”, ha sottolineato ancora Maria Elena Delia.

Tajani: “Garantire la sicurezza degli attivisti italiani della Flottilla”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, riferisce la Farnesina, “ha effettuato anche oggi passi diplomatici con il Governo israeliano per chiedere rassicurazioni sulle condizioni di trattamento degli attivisti italiani che potrebbero essere fermati dalle Idf”. Tajani ha chiesto all’Unità di Crisi, alle ambasciate d’Italia a Tel Aviv, Ankara e Nicosia di effettuare tutti i passi necessari per tutelare l’incolumità degli italiani e assisterli in caso di sbarco. L’ambasciatore d’Italia a Tel Aviv ha avuto un ulteriore contatto con le autorità israeliane questa mattina per garantire la sicurezza degli italiani.

 

L’articolo Israele abborda la Sumud Flotilla partita dalla Turchia, persi i contatti con 23 barche: “Arrestati almeno 7 italiani” proviene da Blitz quotidiano.