L’era dei look stravaganti e dei triangoli amorosi all’ombra della Torre Eiffel si avvia ufficialmente verso i titoli di coda. Netflix si prepara a salutare uno dei suoi fenomeni pop più divisivi e commerciali degli ultimi anni con la sesta stagione di Emily in Paris, che fungerà da capitolo conclusivo per la creatura di Darren Star.
Ad annunciarlo, direttamente dal set dove sono appena iniziati i primi ciak, sono stati lo stesso ideatore della serie e la protagonista Lily Collins, la quale ha confermato che le prossime avventure della direttrice marketing di Chicago saranno l’ultimo, definitivo atto del franchise.
I motivi e come cambiano gli ultimi episodi
Questo addio programmatico sposta l’azione ben lontano dai boulevard parigini e dai paesaggi italiani che avevano caratterizzato le ultime stagioni. La produzione si è infatti trasferita in Grecia, una location che non giunge come una sorpresa per gli spettatori più attenti. Il finale del quinto capitolo aveva già tracciato la rotta, complice l’invito professionale di Gabriel rivolto a Emily.
Complice anche la definitiva rottura tra la protagonista e Marcello, la trasferta ellenica si candida a diventare il palcoscenico ideale per sciogliere l’eterno nodo romantico tra l’esperta di comunicazione e lo chef francese, una linea narrativa tormentata che da sei anni rappresenta il vero motore dello show e che ora necessita di una chiusura definitiva.
Per la piattaforma streaming si tratta del congedo da una vera e propria gallina dalle uova d’oro. Pur non avendo mai brillato per il favore della critica più esigente, la serie ha saputo intercettare i desideri del pubblico globale, collezionando numeri di visione strabilianti, costanti primati nelle classifiche mondiali e un impatto culturale enorme sul fronte del turismo e della moda.
Il viaggio della Collins si chiude quindi all’apice del successo, con la promessa di un finale studiato per non tradire lo spirito leggero, patinato e rigorosamente glamour che ha reso lo show un cult contemporaneo.