Il 2 aprile 1985, a Pizzolungo, frazione di Erice in provincia di Trapani, una Volkswagen Polo carica di esplosivo attendeva il giudice Carlo Palermo sul percorso che faceva ogni mattina. L’autobomba esplose, ma il giudice si salvò: la sua auto aveva rallentato appena un istante prima del botto.
La strage di Pizzolungo: i dettagli
A fare da scudo involontario fu la Fiat 127 di Barbara Rizzo Asta, che in quel momento percorreva la stessa strada con i gemellini Giuseppe e Salvatore di sei anni. Barbara e i due bambini morirono. La figlia Margherita, dieci anni, quel giorno non era in macchina: era andata a scuola con un’amica.
Quella coincidenza che le salvò la vita, ma anche quel senso di colpa del giudice Palermo che non l’ha mai abbandonato, sono il cuore di Un Futuro Aprile, il tv movie che Rai Fiction ha prodotto girando tra Trapani e Pizzolungo per Rai 1. La regia è di Graziano Diana, autore anche di soggetto e sceneggiatura insieme a Stefano Marcocci e Domenico Tomassetti, con la collaborazione di Fabrizio Coniglio.
Il cast e la storia di Un Futuro Aprile
Francesco Montanari interpreta il giudice Carlo Palermo. Ludovica Ciaschetti è Margherita Asta, la figlia sopravvissuta che oggi è attivamente impegnata nelle scuole a favore della legalità. Insieme a loro nel cast Peppino Mazzotta, Anna Ferruzzo, Denise Sardisco e Federica De Cola. Un tema impegnativo, premiato all’esordio con un indice di ascolto ragguardevole, in una serata molto frammentata.
Il film nasce dal libro che Margherita Asta ha scritto insieme alla giornalista Michela Gargiulo, ricostruendo il suo destino di sopravvissuta: “Mi ha profondamente colpito e commosso — dice il regista Graziano Diana — il drammatico percorso di Margherita e del giudice Palermo per ritrovare il senso della vita. Diventava il toccante racconto di due anime che si ritrovano dopo una grande sofferenza.”
Una strage dimenticata
La strage di Pizzolungo è una delle pagine più drammatiche e meno raccontate della violenza mafiosa degli anni Ottanta. A differenza di altri attentati dello stesso periodo — il giudice Palermo era stato trasferito da Trento a Trapani dopo aver istruito una delle prime grandi inchieste sul traffico di droga — l’episodio di Pizzolungo non ha mai ottenuto la stessa visibilità mediatica di altre stragi. Un Futuro Aprile è il primo prodotto televisivo che lo racconta in modo diretto, attraverso i protagonisti sopravvissuti.
Le riprese, iniziate a maggio 2025 a Trapani e Pizzolungo per quattro settimane, sono una delle parti più suggestive di questa coproduzione Rai Fiction ed Elysia Film. Ai dati di audience stanno facendo seguito quelli di lunga programmazione, su Rai Play. Ma il film – 105 minuti – ha tutte le caratteristiche per essere un contenuto adatto alla programmazione nelle scuole, medie e superiori. Un ruolo che la Rai sta riscoprendo in questi ultimi anni e che merita di essere sottolineato.