De Ketelaere in cerca di rilancio al Mondiale 2026 con il suo Belgio dopo la stagione con l’Atalanta. L’analisi sul suo momento
Charles De Ketelaere si prepara a vivere l’avventura del Mondiale 2026 con la maglia del Belgio, animato da un forte e legittimo desiderio di rilancio. La sua terza stagione tra le fila dell’Atalanta, pesantemente condizionata dalla sfortuna e dai problemi fisici, non ha infatti brillato come in passato, chiudendosi per la primissima volta senza raggiungere la doppia cifra tra gol e assist. Lo riferisce La Gazzetta dello Sport.
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I numeri della stagione e il peso degli infortuni
Il bilancio personale dell’ultima annata si è fermato a 5 reti e 7 assist, registrando un fisiologico calo rispetto ai numeri straordinari delle due stagioni precedenti (concluse rispettivamente con 14 gol e 11 assist, e 13 gol e 13 assist). Il percorso del fantasista è stato frammentato da una condizione fisica non ottimale: prima un fastidio muscolare a fine settembre, poi il ben più serio infortunio al menisco interno del ginocchio destro. Quest’ultimo lo ha costretto a finire sotto i ferri, causandogli un mese di stop tra febbraio e marzo, proprio nel momento cruciale della stagione bergamasca.
A mancare non è stata la presenza in campo — in Serie A ha persino superato il proprio record personale accumulando 2.190 minuti giocati — bensì la consueta brillantezza fisica e mentale. A sprazzi è mancata quella capacità di trovare la giocata decisiva e creare superiorità numerica che aveva convinto la Dea a puntare su di lui nel 2023.
Il ruolo centrale nel progetto di Maurizio Sarri
Le recenti fatiche non intaccano in alcun modo la grande stima della società. Il talento belga, infatti, sarà uno dei pilastri inamovibili del nuovo progetto tecnico affidato a Maurizio Sarri. Le sue enormi qualità lo renderanno vitale anche nell’interpretazione del nuovo modulo 4-3-3, confermandolo come uno dei pochi interpreti in Italia capaci di destrutturare le difese avversarie.
La vetrina del Mondiale con i Diavoli Rossi
L’imminente rassegna iridata rappresenta il trampolino perfetto per ritrovare l’entusiasmo. Inserito in un girone decisamente alla portata con Egitto, Iran e Nuova Zelanda, il Belgio del nuovo ct Rudi Garcia ha tutte le carte in regola per spingersi avanti. De Ketelaere è apparso molto sereno in ritiro, pronto per gli ultimi test amichevoli contro la Croazia (dove sfiderà il compagno di club Mario Pasalic) e la Tunisia.
Rispetto ai soli 15 minuti giocati a Qatar 2022, oggi l’ex Milan è un leader maturo, forgiato dall’esperienza in Champions League e dalla vittoria dell’Europa League. Una crescita tattica e umana ribadita con forza dallo stesso giocatore: «Sono cresciuto come giocatore – aveva detto a marzo -, mi piace stare all’Atalanta. Sono super felice lì». Un sentimento reciproco che fa ben sperare i tifosi nerazzurri.
L’articolo De Ketelaere e il Mondiale 2026: il Belgio per il rilancio dopo l’annata all’Atalanta proviene da Calcio News 24.