La Pennicanza, Fiorello lancia la proposta contro lo stop a Techetechetè: “Facciamo TecheTecheTrè!”

Neanche la Festa della Repubblica ferma la macchina da guerra dell’intrattenimento firmata Rosario Fiorello e Biggio. Nell’ultima settimana di programmazione stagionale de La Pennicanza, lo showman siciliano ha regalato un’altra puntata ad altissimo voltaggio, partendo dalle note dell’Inno di Mameli per poi virare immediatamente sulla satira più affilata.

La protesta per il “caso Techetechetè” e la proposta alla Rai

Fiorello ha dato voce alle lamentele dei telespettatori per la rivoluzione del palinsesto estivo, che vede il sacrificio dell’amatissimo Techetechetè a favore del prolungamento de L’Eredità con Marco Liorni, chiamato a sfidare La Ruota della Fortuna di Gerry Scotti su Canale 5.

Attraverso la voce distorta del “Demogorgone“, lo showman ha sbottato contro la staffetta infinita dei quiz: “Basta! Anche d’estate… non ce la faccio più! Per me Techetechetè significava solo una cosa: è arrivata l’estate”. Da qui, la provocazione da esperto di palinsesti: spostare il programma amarcord sulla terza rete nazionale. Un inedito “TecheTecheTrè” di trenta minuti per salvare la nostalgia estiva dei telespettatori.

L’appello e il mistero delle pale eoliche in Umbria

Fiorello ha poi smesso i panni del comico per indossare quelli del contro-informatore, tornando a sollevare un caso ambientale che sembra subire un curioso oscuramento mediatico: l’installazione delle pale eoliche in Umbria.

Con un mix di serietà e ironia, il conduttore ha punzecchiato i Tg nazionali: “Qualcuno vi ha detto di non farlo?”, ha provocato lo showman, ironizzando poi su presunte lettere minatorie pronte a promettergli una pala eolica direttamente in salotto.

La parodia di La Russa e lo sprint di Prodi

Il culmine dello show è arrivato però con la satira politica. Spazio prima alla surreale imitazione del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, immaginato alla guida di una Freccia Tricolore dal fumo rigorosamente nero, intento a comporre scritte nostalgiche nei cieli di Roma e folgorato dal fascino del blindato “Dardo“, acquistato in duplice copia per le gite di famiglia.

Infine, una battuta fulminante sulla recente impresa ciclistica dell’ottantaseienne Romano Prodi sul Monte Amiata. Davanti al dislivello record superato dall’ex Premier su una bici d’altri tempi, Fiorello ha trovato la spiegazione perfetta alle dichiarazioni del Professore: “Ha detto che nel momento di massimo sforzo gli è apparsa la Schlein? Ecco come ha trovato la forza per scappare…”.

La corsa stagionale di Fiorello e Biggio si avvia alla conclusione, ma la capacità di dettare l’agenda politica e televisiva, anche all’ora di pranzo, si conferma un pezzo unico nel panorama del servizio pubblico.