L’addio di Milo Infante, volato verso i lidi milanesi di Mediaset, rischiava di lasciare sguarnita una delle roccaforti più preziose e sorprendenti di Rai 2.
La Direzione Approfondimento, però, ha risposto da manuale della strategia televisiva. Niente esperimenti, niente volti prestati da altri generi: le chiavi del pomeriggio giudiziario di Viale Mazzini passano a Salvo Sottile. Fumata bianca, contratti firmati e un’operazione di palinsesto che, sulla carta, rasenta la perfezione, come anticipato da Davide Maggio.
Il ritorno del “Padre Fondatore” del true crime pop
Per capire l’impatto di questa scelta bisogna fare un passo indietro e ripulire la memoria televisiva. Oggi i palinsesti televisivi straboccano di gialli, plastici e cold case, ma c’è stato un momento esatto in cui la cronaca nera è passata dall’essere un segmento polveroso dei telegiornali a diventare un genere da prima serata autonomo, ipnotico e pop.
Il papà di quella rivoluzione stilistica è stato proprio Salvo Sottile. Affidargli Ore 14 non è solo una sostituzione: è un ritorno alle origini per l’anchor-man siciliano, e un’operazione di assoluta garanzia per il pubblico di Rai 2, che ritrova alla guida del format il professionista che quel linguaggio lo ha letteralmente codificato.
La maratona di Rai 2: dal presidio del pomeriggio al raddoppio in prime time
La sfida che attende Sottile dal prossimo settembre è di quelle che fanno tremare i polsi, ma che esaltano chi ha la diretta nel sangue. Il daytime pomeridiano è una trincea d’ascolti dove le abitudini del pubblico sono granitiche. Sottile eredita una macchina da guerra che viaggia a pieni giri, ma la Rai ha deciso di raddoppiare la scommessa, trasformando il programma in un vero e proprio brand multipiattaforma.
Il giornalista non si limiterà a presidiare la fascia pomeridiana. Per lui si riaprono, di diritto, le porte della prima serata. Una dimostrazione di fiducia totale da parte dei vertici aziendali, che blindano il racconto della cronaca attorno a un unico, autorevole punto di riferimento.
Un CV cresciuto sulla linea del fuoco
Sottile è uno dei pochissimi volti del nostro panorama televisivo a poter vantare una totale trasversalità cross-network, avendo respirato le culture editoriali di tutte le grandi aziende del Paese. C’è la scuola della cronaca pura nel TG5 delle origini, la reattività della scuola all-news con la nascita di SkyTG24, la gestione manageriale come Vice Direttore di VideoNews e la capacità di graffiare le piazze politiche con Quinta Colonna. E poi la parentesi identitaria a La7 e l’ingresso felpato nel salotto rassicurante di Rai 1 con Estate in Diretta.
Questo bagaglio gli permette di fare una cosa che a molti non riesce: essere pop senza perdere un grammo di credibilità istituzionale. Sottile sa quando accelerare sul ritmo della breaking news e quando fermarsi per scavare nel dettaglio giudiziario. Rai 2 ha perso un ottimo conduttore, ma ha trovato il suo fuoriclasse della cronaca. La corsa di Ore 14 sta per ricominciare, e l’impressione è che il bello debba ancora venire.