Tutti pazzi in Norvegia per i Mondiali di calcio, ancor di più nella città di Bergen. Ogni volta che Haaland e compagni vanno in goal, il sismografo locale registra una scossa: non tellurica, ma indotta dalle vibrazioni causate dai salti e dalle urla dei tifosi.
Il primo “allarme” il 17 giugno
Il terremoto di origine calcistica è stato osservato per la prima volta dagli scienziati il 17 giugno, durante il match d’esordio della Norvegia contro l’Iraq, vinto per 4-1. Nel corso della partita il sismometro ha rilevato diverse piccole vibrazioni, con un segnale particolarmente netto nel momento in cui Erling Haaland (autore di una doppietta) ha realizzato la rete che ha sbloccato il risultato.
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Il sismografo, che si trova proprio nel centro cittadino, è tornato a registrare segnali significativi anche nella notte tra il 22 e il 23 giugno, ora norvegese, in occasione della combattuta vittoria per 3-2 della Norvegia sul Senegal. In quell’occasione, a certificare la tensione per la difficoltà dell’incontro, le rilevazioni hanno coinciso con tutte le reti messe a segno dalla formazione scandinava.
La terra non trema, ma è come se lo facesse
Nel dare la notizia del curioso fenomeno, gli esperti dell’Osservatorio sismologico hanno sottolineato che i segnali sismici osservati non sono legati a veri movimenti del terreno, ma sono generati al momento dell’esultanza per i goal sia dal grande numero di tifosi che saltano contemporaneamente sia dalle onde sonore prodotte dalle urla di gioia.
Il sismografo collegato a suo modo in diretta con i Mondiali si trova nel seminterrato dell’edificio delle Scienze dell’Università di Bergen, proprio nel cuore della città. Attivo dal 1982 e diventato negli anni sempre più tecnologico, lo strumento è in grado di rilevare le oscillazioni del terreno con una precisione straordinaria, fino a un milionesimo di millimetro.
I dati raccolti durante le partite hanno mostrato chiaramente i momenti di maggiore attività, certificando l’impatto ambientale delle reazioni collettive della popolazione. Con i responsabili della struttura nei panni di scienziati e di supporter della Norvegia a loro volta: “Bergen è una città dinamica e piena di energia. Forza Bergen e forza Norvegia!”, è stato infatti il loro commento in attesa di nuovi dati sicuramente in arrivo. Perché il 26 giugno, alle ore 21, c’è la super-sfida contro la Francia che vale la prima posizione nel gruppo I e che non mancherà di generare nuove scosse non solo a Bergen.