Come evitare che il bagno in acqua diventi una trappola mortale: 5 regole prima di tuffarsi (se fuori c’è caldo)

Roma, 28 giugno 2026 – Il miraggio di sfuggire alla canicola con un tuffo in acqua può diventare una trappola mortale quando lo sbalzo termico è eccessivo. Non serve che l’acqua sia gelida: quando si arriva accaldati, sudati, disidratati o affaticati, l’impatto improvviso con l’acqua può provocare respiro incontrollato, tachicardia, vasocostrizione, panico, crampi, perdita di lucidità e, nei soggetti fragili, anche malori cardiovascolari. Il passaggio brusco da un corpo surriscaldato all’acqua più fresca rappresenta un rischio troppo spesso sottovalutato, come dimostra la cronaca di questi giorni, con decine di morti in Francia, e come ricorda il presidente della Società italiana di Medicina Ambientale (Sima) Alessandro Miani: “Quando fa molto caldo, l’acqua può salvare dal calore, ma solo se il passaggio è graduale. Il rischio non è l’acqua più fresca in sé, ma lo shock tra un corpo surriscaldato e un’immersione improvvisa”.

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Molti incidenti si verificano infatti nei periodi di caldo intenso, quando si cerca refrigerio in acque libere senza considerare fattori soggettivi come la differenza di temperatura tra l’aria rovente e l’acqua più fresca, la stanchezza e magari la disidratazione accumulate nelle giornate di calore. Ma c’è da tener conto anche di fattori oggettivi legati al contesto, come le correnti, i fondali irregolari e l’assenza di sorveglianza.

A mother cools off his child in a fountain during the increasing heat in Milan, Italy, 24 June 2026. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Per evitare che la ricerca di refrigerio possa trasformarsi in incubo, Sima ha stilato 5 regole per un bagno sicuro. Ecco le mosse da tenere a mente per entrare in acqua in sicurezza quando le temperature esterne sono molto elevate:

1. Mai tuffarsi di colpo quando il corpo è surriscaldato

Dopo esposizione al sole, attività fisica, camminate sulla spiaggia o permanenza in ambienti molto caldi, evitare il tuffo immediato. Entrare in acqua lentamente, bagnando prima piedi, gambe, braccia, nuca, torace e viso. Il corpo deve avere il tempo di adattarsi al cambio di temperatura.

2. Prima raffreddare il corpo, poi fare il bagno

Prima di entrare in acqua è utile fermarsi qualche minuto all’ombra, bere acqua, respirare con calma e, se possibile, fare una doccia tiepida o bagnarsi gradualmente. Durante le ondate di calore è importante limitare l’esposizione nelle ore più calde, idratarsi adeguatamente ed evitare bruschi sbalzi termici.

3. Evitare alcol, pasti pesanti e sforzi intensi prima del bagno

Alcol, disidratazione, digestione impegnativa e stanchezza riducono la capacità di reazione e aumentano il rischio di malore. Il problema non è solo aver mangiato, ma entrare in acqua quando il corpo è già sotto stress: caldo, sudorazione, pressione alterata, poca lucidità e riflessi rallentati.

4. Attenzione a bambini, anziani e persone fragili

Bambini, anziani, cardiopatici, ipertesi, persone con patologie respiratorie, neurologiche o che assumono farmaci devono prestare maggiore cautela. Nei più piccoli l’annegamento può essere rapido e silenzioso: la sorveglianza deve essere continua, ravvicinata e senza distrazioni.

5. Scegliere acque sorvegliate e sapere cosa fare in caso di difficoltà

Meglio fare il bagno in spiagge sorvegliate, aree autorizzate e acque conosciute, evitando fiumi, canali, laghi isolati o zone con correnti, fondali irregolari e scarsa visibilità.

Cosa fare in caso di difficoltà

È importante non agitarsi in caso di difficoltà ma cercare di galleggiare sulla schiena, respirare lentamente e provare a chiedere aiuto.

Se si vede qualcuno in pericolo, non tuffarsi impulsivamente in acqua: chiamare i soccorsi e, se possibile, lanciare un galleggiante o un oggetto che aiuti chi è in difficoltà a restare a galla.