Ucraina, droni di Kiev piombano su San Pietroburgo: colpito il più grande terminal petrolifero russo

Roma, 4 luglio 2026 – Poche ore dopo che Vladimir Putin, durante una riunione al comando del Gruppo di Forze Congiunte del Distretto Militare Settentrionale, ha dichiarato di non aver dubbi sulla vittoria finale della Russia in Ucraina, annunciando che le forze russe avevano conquistato la città strategica di Kostantinivka, nel Donetsk (via diretta per avanzare verso Sloviansk e Kramatorsk, roccaforti della difesa ucraina nella regione, ndr), Kiev bombardava un importante terminale petrolifero di San Pietroburgo. Da quanto si apprende da canali russi su Telegram, rilanciati dal quotidiano ucraino Kyiv Independent, uno sciame di droni gialli e blu è piombato all’alba su uno dei più grandi impianti di stoccaggio ed esportazione di carburante di Mosca, situato sul Golfo di Finlandia presso il Grande Porto di San Pietroburgo. Da lì passano circa 12,5 milioni di tonnellate prodotti petroliferi l’anno. Molti droni sono stati abbattuti, almeno 72 secondo le autorità russe, ma altri sono giunti a bersaglio, come mostrano le immagini che circolano sui social con colonne di fumo nero e fiamme nella zona portuale di San Pietroburgo. Uno velivolo ucraino a guida autonoma, colpito dalla contraerea, è precipitato sulla Reggia di Peterhof (edificata tra il 1714 e il 1723), senza causare danni al complesso situato ad una ventina di chilometri dalla città, ha annunciato il governatore Alexander Beglov.


Dopo poche ore di silenzio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato gli attacchi a lungo raggio (“oltre 850 km dal confine ucraino”) nella zona di San Pietroburgo, confermando che le forze ucraine hanno danneggiato infrastrutture petrolifere portuali e un obiettivo militare a Kronstadt. Inoltre ha smentito che le forze russe abbiano conquistato Kostiantynivka nel Donbass. “È solo l’ennesima menzogna russa, un tentativo di creare una sorta di notizia. Se Kostiantynivka fosse sotto il controllo russo, forse Putin non avrebbe alcun problema a incontrarmi lì per trovare una via diplomatica per porre finalmente fine a questa guerra. Ma il fatto è che non attraverserà la linea del fronte: la realtà è ben diversa dalle parole di Putin”, ha spiegato il leader ucraino.

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