Philadelphia (Stati Uniti), 5 luglio 2026 – Non le ha mandate a dire Kylian Mbappé al termine della partita. La Francia batte il Paraguay 1-0, grazie al gol su rigore della stella del Real Madrid, ma la gara molto sporca giocata dai sudamericani non è andata giù ai transalpini. “Pensavamo di poter giocare con lo smoking. Ma abbiamo dimostrato di saper sporcarci anche le mani di m….”, ha dichiarato al termine della partita Mbappé, al diciannovesimo gol ai Mondiali in altrettante partite in carriera. Una serata che si era fatta rovente già prima del fischio d’inizio.
Le dichiarazioni di Chilavert pre-partita
L’ex portiere del Paraguay José Luis Chilavert, già noto nel tempo per alcune uscite sopra le righe, aveva infatti lanciato una frecciata tutt’altro che velata alla nazionale di Didier Deschamps: “Nel 1998 ho affrontato la Francia ai Mondiali, oggi è solo una squadra africana“. Lo stesso ex numero uno paraguaiano si era inoltre scagliato proprio contro Mbappé qualche tempo fa, accusandolo di “parlare di valori per poi vivere con un travestito”. Dichiarazioni che hanno contribuito ad alimentare una sfida già tesissima al Lincoln Financial Field di Philadelphia.
Gli episodi sul campo
In campo, il clima si è acceso fin dai primi minuti. Il primo principio di rissa è arrivato a metà del primo tempo, quando Ousmane Dembélé è finito faccia a faccia con due giocatori del Paraguay, con i tre che sono arrivati testa contro testa prima dell’intervento dei compagni a separarli. Poco dopo è stato Mbappé a finire nel mirino: in un contrasto con Galarza, il centrocampista paraguaiano ha rifilato un colpo proibito all’attaccante francese lontano dal pallone, ma l’arbitro uzbeko Ilgiz Tantashev ha lasciato correre senza prendere alcun provvedimento disciplinare. Una gestione arbitrale che ha fatto discutere per tutta la durata dell’incontro. Tantashev non è mai riuscito a prendere realmente in mano la partita, permettendo spesso ai contrasti di superare il limite. Emblematico il caso dello stesso Galarza, protagonista di numerosi interventi duri dall’inizio alla fine della gara senza mai essere ammonito, così come nessun altro giocatore del Paraguay.
La tensione è proseguita anche in occasione del calcio di rigore che ha deciso la sfida. Mentre Mbappé si preparava alla battuta, Dembélé ha fatto da “guardia del corpo”, proteggendo il dischetto e il pallone nel tentativo di evitare che gli avversari disturbassero il compagno. Alcuni giocatori paraguaiani hanno persino provato a rovinare il dischetto scavando una piccola buca nei pressi del punto di battuta, senza però riuscire nel loro intento. Mbappé è rimasto freddo e ha trasformato il penalty, firmando il gol che ha consegnato ai Bleus la qualificazione.
Il rifiuto di Mbappé a Gill e le dichiarazioni piccate di Deschamps
La partita è rimasta nervosa fino all’ultimo secondo. Al triplice fischio Mbappé ha esultato con evidente liberazione, mentre Orlando Gill, probabilmente il migliore dei suoi grazie a diversi interventi decisivi e uno dei pochi paraguayani a non aver mai esagerato, si è avvicinato per stringergli la mano. Il numero 10 francese ha però rifiutato il gesto e il portiere, stizzito, gli ha lanciato il pallone sulla schiena. L’episodio non ha comunque avuto ulteriori conseguenze e la situazione è rientrata rapidamente.
Nel dopogara Didier Deschamps ha prima fatto i complimenti ai suoi giocatori per aver saputo vincere una partita complicatissima, poi ha espresso tutta la propria insoddisfazione per la direzione arbitrale, giudicata troppo permissiva nei confronti del Paraguay. Una gara che la Francia porta a casa con il minimo scarto, ma anche con la consapevolezza di aver dovuto rispondere sul piano del carattere a una sfida ben diversa da una semplice partita di calcio.