Roma, 13 luglio 2026 – Pantaloncini sportivi, maglietta di calcio o a torso nudo, Hamza soprannominato la ‘Douane’ (la dogana, ndr) è onnipresente sui social francesi, in particolare Snapchat e TikTok, le piattaforme più popolari tra gli adolescenti. Star del Canal Saint-Martin, nel bene e nel male, il giovane è nato nel 2012 in Spagna scrive ‘Le Parisien’, e vive tra il padre, nel XX arrondissement della capitale e la madre a La Courneuve, comune della prima cintura di Parigi.
Nei video si vede l’adolescente, pistola d’acqua tra le mani, spruzzare i ciclisti di passaggio o chi prende il sole se si rifiuta di pagare una ‘tassa’ di due euro. Perfino una volante della polizia è finita nel mirino di Hamza.
Il “terrore del Canale”
Il quotidiano ‘Le Figaro’, si spinge fino a definire il giovane il “terrore del Canale” e descrive l’intero quartiere, preso d’assalto dai Parigini nelle giornate di caldo intenso, come una “zona senza controllo”.
Il Comune di Parigi, in realtà, proprio per evitare disagi e incidenti dopo che gruppi di giovani avevano cominciato a tuffarsi dai ponti pedonali nel canale – profondo al massimo 2,5 metri – aveva deciso di aprire alcuni punti di balneazione, sorvegliati dagli agenti comunali.
Interpellato sul caso Hamza, il nuovo sindaco socialista di Parigi, Emmanuel Grégoire, aveva criticato l’esposizione mediatica eccessiva del minorenne, pur ammettendo che i comportamenti del giovane fossero paragonabili a quello di “un delinquente”. I due si erano incontrati proprio nel giorno dell’apertura delle aree destinate a offrire refrigerio ai cittadini e il ragazzo aveva irriverentemente chiesto al sindaco di annullare una multa ricevuta per aver violato il divieto di balneazione.
Galvanizzato dalla fama improvvisa e dall’interesse mediatico, Hamza aveva superato i limiti della semplice goliardia. La polizia lo aveva prima interrogato per il sospetto furto di un telefono, prima di ammanettarlo e portarlo in questura il 27 giugno per fatti di “violenza di gruppo e degradazione” dello spazio pubblico.
Tra meme ironici e minacce a sfondo razzista
Intervistato dal canale ‘CNews’, l’adolescente aveva relativizzato la gravità dei suoi gesti: “Mio padre mi lascia fare perché sa che non faccio stupidaggini. In fondo non faccio altro che bagnare le persone e la polizia ogni tanto. […] Mia madre invece non è al corrente”. Oltre ai video diventati virali, Hamza la ‘Douane’ ha ispirato anche un’ondata di immagini ironiche e meme, come l’immagine generata con l’intelligenza artificiale che mostra l’arrivo della portaerei Charles De Gaulle a Parigi: “La Francia dispiega la portaerei Charles De Gaulle per tentare di riprendere possesso del canale, attualmente sotto controllo di Hamza la Douane”.
Come spesso accade in questi casi, la vicenda è degenerata e l’adolescente, la cui famiglia è di origine algerina, è stato sommerso da insulti e minacce razziste diffuse da gruppi di estrema destra, tanto da costringere i familiari a sporgere denuncia. L’associazione SOS Racisme aveva criticato in un comunicato una “campagna di molestie a sfondo razzista da parte dell’estrema destra”.
Ora, dopo l’apertura dei tre punti di balneazione nella Senna dal 4 luglio, il Canal Saint-Martin è accessibile per fare il bagno solo la domenica. E di Hamza si sono perse le tracce.