Inter su Djed Spence: assalto all’esterno dopo il grande Mondiale ma c’è un ostacolo a frenare l’affare

Inter sulle tracce di Djed Spence dopo l’ottimo Mondiale. Quali sono però le difficoltà prima della fumata bianca

La sontuosa prestazione sfoderata contro l’Argentina ha spazzato via le ultime riserve sul venticinquenne Djed Spence. Secondo Tuttosport è lui l’obiettivo prioritario dell’Inter per rinforzare una corsia destra che sembra colpita da una vera e propria maledizione dopo la cessione di Denzel Dumfries al Real Madrid. Sfumati infatti il colpo Palestra, che ha rifiutato il trasferimento, e Khalaili, fermato da problemi cardiaci, i nerazzurri sono pronti a tornare alla carica per l’esterno del Tottenham. Pur non avendo la raffinatezza tecnica dei due profili sfumati, Spence garantisce una forza fisica devastante, un’aggressività innata e una velocità tra le migliori in Premier League, caratteristiche perfette per il gioco di Cristian Chivu.

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La valutazione degli Spurs e il nodo economico

I primi contatti esplorativi tra l’Inter e il Tottenham sono andati in scena a inizio settimana, ma la trattativa vera e propria decollerà dopo la finale per il terzo e quarto posto del Mondiale, che vedrà l’Inghilterra opposta alla Francia. La duttilità di Spence, capace di agire con disinvoltura su entrambe le fasce, ha fatto ulteriormente lievitare il suo prezzo di mercato. Nelle prime interlocuzioni di martedì – in cui gli inglesi avevano proposto anche il nome di Cristian Romero – gli Spurs chiedevano tra i 35 e i 40 milioni di euro. Ora, complice l’interesse di alcune rivali di Premier League, la richiesta si è assestata stabilmente sui 40 milioni per un giocatore ritenuto comunque in uscita, data l’abbondanza sulle corsie del Tottenham con Porro, Udogie e il neoacquisto Robertson.

Il benestare di Oaktree e le piste alternative

La palla passa ora alla dirigenza nerazzurra e a Oaktree. La proprietà americana dovrà decidere se autorizzare un investimento così oneroso, specie dopo aver rinunciato a Trevoh Chalobah (ora destinato al Como) proprio perché i 35 milioni richiesti dal Chelsea erano giudicati eccessivi. Spence, tuttavia, rispecchia l’identikit di giocatore giovane e futuribile gradito alla nuova proprietà, e ha già dato il suo gradito “sì” al trasferimento, desideroso di tornare in Italia dopo la parentesi al Genoa nel 2024 per vincere lo scudetto da titolare.

Nel caso in cui l’affare dovesse sfumare, l’Inter ha già pronte alcune opzioni più accessibili sul piano economico:

  • Vanderson (Monaco);
  • Read (Feyenoord);
  • Belghali (Verona).

Resta invece più defilato l’oneroso Guela Doué, valutato anch’egli 35-40 milioni dallo Strasburgo.