La famiglia Trevallion è pronta a voltare pagina. Il Comune di Palmoli ha infatti autorizzato la realizzazione della nuova abitazione che sorgerà a pochi metri dal vecchio casolare in pietra, destinato a rimanere come testimonianza del passato. Nei prossimi giorni prenderanno il via i lavori per costruire un edificio di circa 66 metri quadrati progettato secondo i principi della bioarchitettura.
L’abitazione sarà realizzata con una struttura in legno e pareti in mattoni di canapa, materiali scelti per garantire un basso impatto ambientale. Il progetto prevede due camere da letto, una cucina, una zona giorno, un bagno interno e una veranda affacciata sul prato circostante.
“È un progetto di “casa passiva” — spiega l’architetta Maria Mascarucci — grazie ai materiali impiegati e alla sua posizione immersa tra grandi alberi, non avrà impianti di riscaldamento e raffrescamento. La famiglia continuerà a mantenere inalterate le abitudini di vita, utilizzando, come faceva prima, solo un camino e una cucina a legna per riscaldare l’abitazione. Ma questa volta sarà tutto nel rispetto delle normative vigenti”.
Un progetto pensato anche per i bambini
Tra le principali novità della nuova abitazione ci sarà il bagno all’interno della casa, una soluzione che supera una delle criticità evidenziate dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila quando, nel novembre scorso, aveva disposto la sospensione della responsabilità genitoriale di Nathan e Catherine e il trasferimento dei tre figli in una casa famiglia.
I servizi igienici saranno dotati di sistemi di recupero dei materiali organici destinati a essere riutilizzati come concime, mantenendo così la filosofia di vita sostenibile scelta dalla coppia anglo-australiana.
Nel frattempo i due genitori vivono nell’abitazione concessa in comodato d’uso gratuito dal Comune di Palmoli e attendono con fiducia la conclusione dell’iter giudiziario, convinti che il nuovo progetto abitativo possa rappresentare un elemento decisivo per favorire il ricongiungimento con i figli.
Attesa per la decisione del Tribunale
Nei giorni scorsi sono stati depositati gli ultimi atti difensivi. L’avvocato Simone Pillon ha richiamato nella memoria le relazioni favorevoli della Neuropsichiatria infantile della Asl Lanciano-Vasto, che avrebbe sottolineato l’importanza di ricostituire il nucleo familiare.
Secondo il legale, le modifiche apportate dalla famiglia potrebbero convincere il Tribunale a rivedere la propria decisione. “Confidiamo che il Tribunale per i minorenni apprezzi le significative modifiche intervenute e accolga di conseguenza le istanze dei familiari. Il fatto che i giudici, dopo aver ascoltato i minori e riscontrato elementi in favore del loro rientro a casa, abbiano anticipato il termine per le memorie di parte ci fa credere che una soluzione sia imminente e arrivi entro l’ultima settimana di luglio”.
Sulla vicenda è intervenuta anche la scrittrice Susanna Tamaro, che sui social ha espresso vicinanza alla famiglia: “I mesi passano e i bambini sono ancora prigionieri, pur avendo accettato i genitori tutte le condizioni richieste dai servizi sociali, dai vaccini all’istruzione. Le parole sono finite. Resta solo un grandissimo dolore: dei genitori, dei bambini e di tutte le persone di buonsenso che hanno seguito questa inutilmente terribile vicenda”.
L’articolo Famiglia nel bosco, al via la nuova casa ecosostenibile: cresce la speranza di riabbracciare i tre figli proviene da Blitz quotidiano.