La rabbia e il dolore per due morti sul lavoro in meno di un giorno hanno portato questa mattina gli operai del settore edile davanti alla prefettura di Latina. Dalle 9:30 i lavoratori hanno manifestato nel capoluogo pontino, incrociando le braccia per otto ore dopo la scomparsa di due colleghi avvenuta tra lunedì e martedì scorsi.
Le vittime sono Wladyslaw Pernal, 64 anni, di origine polacca, morto mentre era impegnato nella sostituzione di alcune piastrelle su un terrazzo nel quartiere Nuova Latina, e Francesco Gritto, 54 anni, colpito da un malore mentre lavorava in un cantiere fotovoltaico a Borgo Santa Maria. Per entrambi gli episodi la procura ha aperto due fascicoli d’indagine.
Le parole del segretario generale della Cgil Frosinone Latina
“Non riusciamo più a tenere il conto delle vite che il lavoro si porta via in questo territorio, e ogni volta le parole di circostanza non bastano più. Continuiamo a sfinire i lavoratori senza pietà, anche quando il caldo cocente rende evidente a chiunque che a certi orari e a certe temperature non si può e non si deve lavorare” ha dichiarato il segretario generale della Cgil Frosinone Latina, Giuseppe Massafra.
“Due lavoratori morti in un giorno non sono una fatalità: sono la fotografia di un modello produttivo che continua a considerare la sicurezza un costo da comprimere, non un diritto da garantire. Alle famiglie delle vittime va il cordoglio di tutta la nostra organizzazione, ai colleghi che hanno assistito a queste tragedie la nostra vicinanza più sincera”.
Massafra ha poi richiamato l’attenzione sull’ordinanza regionale contro il lavoro nelle ore più calde: “L’ordinanza esiste, ma da sola non basta: servono controlli seri, sistematici e diffusi, perché venga rispettata da tutte le imprese, senza eccezioni. Le regole ci sono, quello che manca è chi le fa osservare davvero”.
L’articolo Morti sul lavoro, lo sciopero degli edili a Latina: “Non riusciamo più a tenere il conto delle vite perse” proviene da Blitz quotidiano.