Sanremo 2027 è già entrato nella fase in cui ogni nome pesa, ogni incontro fa rumore e ogni indiscrezione apre una domanda: che Festival sarà quello di Stefano De Martino? Dopo gli anni della consacrazione televisiva, per il conduttore arriva il passaggio più delicato. L’Ariston è in calendario dal 16 al 20 febbraio 2027 e, dietro le quinte, la macchina si è messa in moto molto prima dell’annuncio ufficiale dei cantanti.
L’idea che circola con più forza è quella di un Festival meno affollato nella gara e più sciolto nella parte di spettacolo. Secondo le anticipazioni delle ultime settimane, Stefano De Martino starebbe lavorando con una squadra molto vicina alla musica e alla tv, tra cui il manager e produttore Fabrizio Ferraguzzo, per abbassare il numero dei brani in concorso. Si parla di circa 24 Big.
Una scelta che servirebbe a evitare serate senza fine e a lasciare più spazio a momenti televisivi costruiti meglio. Non è un dettaglio da poco: il pubblico di Sanremo conosce bene quelle notti in cui il televoto è ancora aperto, un cantante deve ancora salire sul palco e sul divano si comincia a guardare l’orologio.
De Martino, abituato a programmi fondati sul ritmo e sulla presenza scenica, sembra voler mettere mano proprio a questo punto: meno ingorgo, più musica, più ospiti. Anche la scaletta delle serate potrebbe cambiare. Tra le ipotesi ci sono la serata cover al giovedì e un venerdì più legato all’Eurovision, per dare al Festival un respiro più internazionale senza perdere il suo carattere popolare.
Festival di Sanremo 2027, Da Bruno Mars a Vasco Rossi: sogni grandi, conti da far tornare
A Sanremo, i sogni fanno sempre parte della notizia. Nel caso di De Martino, però, i nomi accostati al Festival dicono qualcosa in più: la voglia di riportare all’Ariston ospiti capaci di trasformare una serata in evento. Secondo Fanpage, ci sarebbero Bruno Mars e Olivia Dean tra i desideri internazionali del conduttore. Il primo arriva da un passaggio italiano di grande richiamo, la seconda rappresenta una nuova generazione musicale seguita anche fuori dal Regno Unito.
Sul fronte italiano, l’idea più difficile resta Vasco Rossi. Una sua presenza all’Ariston avrebbe un peso enorme, anche perché inseguita da anni e quasi mai davvero vicina. Qui, però, entra in scena la parte meno brillante e più concreta del Festival, ovvero il budget.
Il vero grande sogno del conduttore napoletano, comunque, pare sia Maria De Filippi. Il nome che più di tutti porta con sé una storia personale e televisiva. Per De Martino sarebbe un colpo emotivo e professionale, quasi un passaggio di testimone davanti al pubblico più largo possibile. La sua presenza resta un desiderio, non una certezza. Ma è una di quelle ipotesi che raccontano bene la posta in gioco: Sanremo 2027 non dovrà soltanto funzionare. Dovrà dire chi è davvero Stefano De Martino quando il varietà diventa istituzione nazionale.