Tutto perfetto, pronto e inappuntabile. Questa è stata (e resta) la filosofia di vita e di lavoro di Giorgio Armani. Un uomo importante, ma soprattutto preciso e appassionato. Non era solo il suo lavoro, ma era soprattutto il suo lavoro. La differenza è sottile e sostanziale: Armani voleva essere quel che è diventato, per questo ogni giorno si godeva i frutti dei suoi sacrifici. Ha lavorato fino alla fine dei suoi giorni, una delle ultime immagini – prima della dipartita – è stata quella che lo ha visto in uno dei suoi negozi di Milano (ne aveva e ne ha in tutto il mondo) aggiustare un vestito appena messo su un manichino.
Scatto iconico che determina la grandezza di un uomo diventato, con merito e una piccola grande parte di sofferenza, un simbolo. L’eleganza è farsi ricordare, lo diceva sempre. Ora il compianto stilista avrà un motivo in più per essere ricordato: una serie tv sulla sua vita, dalla costruzione di un business all’espansione di un impero con radici fatte di stile, originalità, estro ed eleganza. Il progetto è affidato alla Lux Vide, società del gruppo Freemantle, che sarà accompagnata nella produzione da Faros Film. La sceneggiatura è firmata da Ferzan Ozpetek e Francesco Arlanch.
Giorgio Armani in televisione: una serie tv sul simbolo della moda italiana
Un’opera seriale importante non solo perchè ripercorrerà la vita del compianto stilista, ma si vedranno anche le tappe della costruzione di un marchio. Come Giorgio Armani è diventato Armani. Un nome, una garanzia ovunque. Il tocco di classe ulteriore sta proprio nella collaborazione con la maison, la quale ha messo a disposizione abiti, archivi, foto e documenti appartenenti allo storico stilista. Insomma, quello intrapreso da Lux Vide sarà un viaggio televisivo che strizza l’occhio al cinema con una forte dose di credibilità e attendibilità storica.
Armani aveva lasciato scritto, all’interno dei suoi atti testamentari, che l’immagine del marchio sarebbe dovuta rimanere inappuntabile con le opportune tutele. I margini di manovra, pertanto, sono stringenti. Ozpetek, però, con lo stilista e la maison ha sempre avuto un ottimo rapporto e un legame importante. Basti pensare a quante volte abbiamo visto abiti Armani nelle opere del regista turco. Questo sodalizio, umano e professionale, ora continua in altra forma. La serie televisiva verrà presentata come un fiore all’occhiello. All’annuncio ufficiale di inizio lavorazione è scesa anche qualche lacrima.
Il progetto Freemantle con Lux Vide e Ferzan Ozpetek
Lo start è stato annunciato, ora arriva la parte più complicata: quella dedicata allo sviluppo e alla messa a punto. Tutte cose che ad Armani sarebbero piaciute, perchè all’interno del processo creativo l’adrenalina l’avrebbe fatta da padrone. Su questa consapevolezza occorre iniziare a lavorare per restituire un ritratto il più possibile fedele alla realtà e ai valori dello stilista che ha ridisegnato il Made in Italy. Ozpetek si è detto onorato di lavorare a un progetto del genere, regista che è reduce dalle riprese del suo ultimo film dal titolo “Nella gioia e nel dolore” con un cast corale che vede, tra gli altri, anche Luca Argentero (con cui torna a lavorare dopo i fasti di Saturno Contro) e Sabrina Ferilli.

L’opera dovrebbe uscire nelle sale durante il periodo natalizio, proprio come è stato per Diamanti. Altro film importante all’interno della carriera del regista. Tornando, invece, alla stretta attualità, è già partito il toto nomi su chi possa essere il protagonista della serie. Interpretare Giorgio Armani segna, anche dal punto di vista lavorativo, uno spartiacque importante per chiunque. Le indiscrezioni parlano di nomi importanti al vaglio su cui vige ancora il massimo riserbo. L’intenzione è quella di rintracciare un volto riconoscibile anche a livello internazionale per descrivere anche il legame dello stilista con il mondo di Hollywood: le collaborazioni tra Armani e il cinema americano sono ben note.
Sulle orme de “I Medici”
Arlanch, poi, che cura la scrittura di serie in qualità di Head Writer, vorrebbe fare un percorso di formazione molto lungo. Un progetto in cui i personaggi cambiano sensibilmente – a livello di maturazione e sviluppo – all’interno dell’intero arco narrativo. Lo ha già fatto con “I Medici”, “Hotel Costiera” e “Doc”. Progetti profondamente diversi tra loro, ma legati dalla voglia di approfondimento e studio dei dettagli: una cura quasi maniacale che è diventata un valore aggiunto dell’intero operato. L’eredità di Giorgio Armani è in buone mani, anche sul piccolo schermo.