Grandine e tempeste autorigeneranti, poi rimonta il grande caldo. Il meteo dopo Ferragosto: incognite sulla svolta

Roma, 14 agosto 2026 – L’ultima botta di calore poi il tempo cambierà. Le previsioni meteo confermano l’attesa svolta con l’attenuazione dell’afa e un calo delle temperature che torneranno su valori ‘ragionevoli’ dopo settimane di caldo estremo. A portare refrigerio saranno correnti fresche, effetto di un’area di bassa pressione sul Nord Europa, che in Italia daranno luogo a precipitazioni temporalesche. Dove colpirà il maltempo e quanto durerà? Vediamo i dettagli. 

La calura di Ferragosto

Ci aspetta intanto un’altra giornata di fuoco. Secondo le stime del Centro Meteo Italiano, a Ferragosto domineranno condizioni meteo asciutte su buona parte della Penisola con cieli sereni o poco nuvolosi, fatto salvo qualche acquazzone o temporale nel pomeriggio soprattutto su Alpi centro-occidentali, Appennino meridionale e zone interne delle Isole Maggiori. Resiste l’anticiclone africano – responsabile dalla bolla rovente che ci accompagna ininterrottamente da due settimane – con temperature che, anche nelle prossime ore, resteranno al di sopra dei 34°C, con picchi nelle grandi città del Centro Nord (da segnalare i 39°C previsti a Firenze). 

Arrivano i temporali: rischio eventi estremi. Ecco dove

Da domenica 16 agosto i primi segnali di cedimento dell’alta pressione al Nord. ILMeteo.it evidenzia “il rischio rovesci e temporali in sviluppo sulle Alpi, in rapida estensione alle vicine pianure del Nord-Ovest e alla Sardegna”. Sarà solo l’inizio del maltempo perché “da lunedì il fronte instabile sfonderà con maggiore decisione sull’Italia, portando temporali diffusi e trasversali al Nord, per poi estendersi progressivamente anche a parte delle regioni centro-meridionali”. 

Secondo il meteorologo Mattia Gussoni l’ingresso di aria più fresca in quota, convergendo con le masse d’aria calda dal suolo, “innescherà contrasti termici esasperati”. Lunedì 17 agosto sono attesi fenomeni di forte intensità “con un concreto rischio di grandinate e forti raffiche di vento, in particolare su Alpi, Prealpi e sulle vicine aree pianeggianti di Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia”. Attenzione alta anche su Romagna e lungo la costa adriatica. Anche qui c’è la possibilità di eventi estremi. “L’enorme quantità di calore e umidità immagazzinata dall’acqua del mare  – avverte Gussoni – funzionerà come carburante per l’atmosfera”, favorendo lo sviluppo di insidiose celle temporalesche ‘autorigeneranti’.

Ma passata la sfuriata, cosa dobbiamo aspettarci? 

An intense monsoon storm is colored by the setting sun to the west in the Sonoran Desert landscape. Lightning strikes to the right, while rain can be seen falling on the left.

La tendenza: ancora caldo poi la svolta definitiva

Secondo le stime di 3bMeteo, non siamo ancora alla fine delle lunga fase rovente che ci ha accompagnato per quasi tutta l’estate. L’inizio della settima peraltro “di fresco avrà ben poco, prima che le temperature tornino nuovamente a salire”, sottolinea Carlo Migliore, che intravede un “passaggio incisivo” solo per la fine della prossima settimana. Una tendenza tutta da confermare ma che al momento è evidenziata anche da iLMeteo.it. Secondo Gussoni a partire da venerdì 21 agosto si preannuncia “un secondo affondo atlantico, che particolarmente incisivo e ben organizzato”, con “nuovi forti temporali diffusi e, soprattutto, un calo delle temperature”. Non la fine dell’estate ma il definitivo ko dell’anticiclone africano. 

Previsioni 3bMeteo