L’aeroporto di Catania riapre oggi alle 14: è ufficiale (Etna permettendo). Si vola dai settori B3 e C1

Roma, 15 agosto 2026 – L’aeroporto Fontanarossa di Catania riapre oggi alle ore alle 14 e non alle 15 come comunicato ieri dalla Sac, la società che gestisce lo scalo. L’anticipazione dipende dalla diminuzione dell’attività vulcanica e dalla minore quantità di cenere prodotta dall’Etna. Il via libera è ufficiale, messo nero su bianco intorno alle 13.30: Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania, ha spiegato che, a seguito del passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche da ‘rossa’ ad ‘arancione’, è stata disposta la riapertura dei settori C1 e B3. “I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree”, recita la nota che parla di “aggiornamenti nelle prossime ore”. Le attività di volo riprendono sia in partenza, sia in arrivo. Dal pomeriggio gradualmente il traffico potrebbe tornare alla normalità, ma il condizionale è d’obbligo data l’estrema variabilità della situazione che dipende da un insieme di fattori in costante evoluzione, soprattutto vulcanologici. Gli esperti di meteo sono infatti convinti che la situazione dei venti non cambierà fino a martedì 17 agosto. 

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The leading edge of Etna’s lava flow, descended to an elevation of about 1,300 meters on the sea level, where it encountered vegetation and set some areas ablaze. Catania, 13 August 2026. ANSA/EMILIO MESSINA

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La nota in mattinata

“L’attuale contaminazione dell’infrastruttura aeroportuale e la presenza di cenere vulcanica osservata nel settore B3, comporta al momento la sospensione di arrivi e delle partenze fino alle 14 di oggi” faceva sapere in mattinata la Sac. La società invitava comunque i passeggeri “prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree”.

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Ingv: “Debole emissione di cenere nell’area sommitale”

Intanto l’ultimo bollettino dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che, dalle immagini della videosorveglianza, emerge che il campo lavico è in parziale raffreddamento e l’attività al cratere Voragine prosegue con una debole emissione di cenere, confinata all’area sommitale

“Dal punto di vista sismico – fa sapere l’Ingv di Catania –, stamattina l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un’importante variazione. Dalle ore 4 UTC circa si è registrato un rapidissimo decremento dei suoi valori, che, nell’arco di circa un’ora, sono rientrati nell’intervallo dei valori bassi. I centroidi delle sorgenti del tremore vulcanico risultano attualmente localizzati nell’area compresa tra il cratere Voragine e il Cratere di Sud-Est, a una quota di circa 2500 m sopra il livello del mare”.

Una situazione dunque in fase di normalizzazione. “Dalle 4 circa – prosegue il bollettino dell’Osservatorio Etneo –  in concomitanza con l’inizio del brusco decremento del tremore vulcanico, risulta quasi del tutto cessata anche l’attività infrasonica. I segnali delle stazioni tilt indicano un trend di rientro nei valori di norma. I segnali delle stazioni Gnss consolidano l’evidenza di una tendenza alla deflazione dell’edificio vulcanico”.

Da registrare, in tarda mattinata, anche un evento sismico: un terremoto di magnitudo 3.9 si è verificato alle 12.24 ora italiana, con epicentro a 1,2 chilometri di profondità nell’area di Piano Pernicano. Segno che l’Etna continua a ‘rumoreggiare’.