Opa per dire addio a Piazza Affari, le società scelgono il delisting dalla Borsa Italiana

Le ceramiche

Sale il numero di società che lasciano la Borsa attraverso delisting da parte dei soci di maggioranza che con un’opa comprano le azioni in mano ai piccoli soci, il cosiddetto flottante. La più recente, lanciata giovedì 1 aprile, riguarda le ceramiche di lusso di Panariagroup. Finpanaria, socio di riferimento di Panariagroup Industrie Ceramiche con il 69,30% controllata dalla famiglia Mussini, ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria per acquisire la totalità delle azioni e procedere al delisting dalla Borsa. Finpanaria riconoscerà un corrispettivo pari a 1,85 euro per ciascuna azione portata in adesione all’offerta. Il corrispettivo incorpora un premio pari al 20,8% rispetto al giorno precedente e del 71,1% sulla media degli ultimi sei mesi. Attualmente il gruppo capitalizza 67 milioni di euro, con un +162% in un anno.

L’offerta su Panariagroup — opera attraverso otto marchi di riferimento (Panaria, Lea, Cotto d’Este, Fiordo,Blustyle, Margres, Lovetiles e Florida Tile) tutti posizionati nella fascia alta e lusso del mercato — riguarda 11.788.406 azioni, quotate sul segmento Star di Borsa Italiana, che rappresentano il 25,99% di Panariagroup Industrie Ceramiche. Le azioni oggetto dell’offerta corrispondono alla totalità delle azioni, dedotte le azioni di Panaria (69,301%), quelle di altri soggetti che agiscono con l’offerente pari al 3,75% e le azioni proprie detenute da Panariagroup Industrie Ceramiche pari allo 0,95% del capitale sociale della società.