Torino, idea Sebastiano Esposito per l’attacco: pro e contro dell’operazione e come giocherebbe con Abate

Torino su Sebastiano Esposito: il Cagliari può aprire al prestito, ecco perché il classe 2002 potrebbe essere utile nel sistema di Ignazio Abate

Il Torino guarda a Sebastiano Esposito per completare il proprio reparto offensivo. Come riferito da Sky Sport, il classe 2002 è una delle ultime idee della dirigenza granata, che starebbe valutando la possibilità di impostare l’operazione sulla base di un prestito. Molto dipenderà dalla posizione del Cagliari, con il quale l’attaccante ha ormai rotto: qualora il club sardo decidesse di aprire a questa formula, il Torino potrebbe approfondire concretamente la trattativa.

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Dal punto di vista tecnico, Esposito rappresenterebbe però un innesto particolare. Non sarebbe necessariamente il nuovo centravanti titolare, ma un giocatore capace di aumentare le alternative a disposizione di Ignazio Abate grazie alla sua duttilità e alla capacità di muoversi tra le linee.

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Torino-Esposito, perché può funzionare nel 3-4-2-1 di Abate

Il Torino sta prendendo forma soprattutto attraverso il 3-4-2-1, sistema nel quale Abate può schierare due giocatori alle spalle del centravanti. Proprio quella potrebbe essere la zona ideale per Esposito.

Il classe 2002 sa abbassarsi per partecipare alla costruzione offensiva, ricevere tra centrocampo e difesa avversaria e successivamente attaccare l’area. Non è una prima punta classica chiamata a vivere esclusivamente dentro i 16 metri, ma un attaccante che rende meglio quando può muoversi liberamente e dialogare con i compagni.

In questo senso potrebbe alternarsi con giocatori come Vlasic, Casadei, Oristanio, Njie e Aboukhlal (quest’ultimo, in uscita), dando ad Abate una soluzione offensiva differente.

Sebastiano Esposito insieme a Simeone: la soluzione più interessante

L’ipotesi tatticamente più intrigante sarebbe quella di vedere Esposito accanto a Giovanni Simeone.

Il Cholito potrebbe occupare i difensori centrali, attaccare l’area e garantire maggiore presenza nei duelli, mentre Esposito avrebbe libertà di muoversi alle sue spalle o lateralmente, cercando combinazioni e inserimenti.

Abate potrebbe utilizzare questa coppia anche in un 3-4-1-2, con Vlasic in posizione di trequartista. Una soluzione che aumenterebbe la qualità tecnica del reparto e consentirebbe a Esposito di non dover sostenere da solo il peso dell’attacco.

Torino, i vantaggi dell’arrivo di Esposito

Il principale punto a favore sarebbe la duttilità tattica. Esposito può agire da seconda punta, sottopunta o centravanti mobile e permetterebbe al Torino di cambiare struttura offensiva anche durante la stessa partita.

C’è poi la sua esperienza. Pur avendo soltanto 24 anni, ha già vestito le maglie di Inter, Basilea, Anderlecht, Bari, Sampdoria, Empoli e Cagliari, confrontandosi con campionati e contesti differenti.

Nell’ultima Serie A ha realizzato 7 gol, dopo gli 8 segnati con l’Empoli nella stagione precedente. Non numeri da bomber assoluto, ma un rendimento che conferma una discreta capacità di arrivare alla conclusione.

I dubbi: Esposito non è un centravanti puro

Il principale rischio sarebbe quello di attribuirgli un ruolo che non corrisponde pienamente alle sue caratteristiche.

Se il Torino cercasse semplicemente un’alternativa pura a Simeone, Esposito potrebbe non essere la soluzione ideale. Da numero 9 può essere utilizzato, ma perde parte della propria efficacia quando deve giocare stabilmente spalle alla porta o occupare da solo l’area di rigore.

Anche la continuità realizzativa resta un aspetto sul quale può crescere. I 7 gol dell’ultima stagione sono un dato positivo, ma non garantiscono automaticamente una produzione da doppia cifra.

A questo si aggiunge una concorrenza già importante nelle zone offensive, soprattutto considerando la presenza di diversi giocatori capaci di muoversi alle spalle della punta.

Come si integrerebbe nel Torino di Abate

Il ruolo più naturale sarebbe quindi quello di seconda punta o sottopunta nel 3-4-2-1, con la possibilità di affiancare Simeone nel 3-4-1-2.

Esposito potrebbe dare al Torino maggiore qualità negli ultimi 30 metri, collegando centrocampo e attacco e aggiungendo imprevedibilità tra le linee.

L’eventuale prestito ridurrebbe inoltre i rischi dell’operazione. Per il Torino potrebbe rappresentare una scommessa interessante, a patto di utilizzarlo per ciò che è realmente: un attaccante tecnico e associativo da affiancare a Simeone, più che un centravanti chiamato a sostituirlo.