Trieste, 19 agosto 2026 – Quattro operai kosovari sono stati accerchiati e aggrediti con coltello, martello e spray al peperoncino. È successo oggi a Trieste. Secondo gli investigatori, l’agguato sarebbe maturato nell’ambito degli appalti nel settore edile. Una vicenda che, se confermata, ricorda la strage dei braccianti di Amendolara (Cosenza), dove a giugno quattro lavoratori agricoli migranti sono stati arsi vivi all’interno di un furgone parcheggiato. Gli agenti di polizia accorsi sul posto avrebbero identificato cinque persone.
L’agguato
L’agguato è avvenuto in via Rigutti, a Trieste. Le vittime sono quattro persone di nazionalità kosovara, tutti operai edili. Fortunatamente, solo uno solo è rimasto ferito in modo serio, mentre gli altri tre hanno riportato lievi lesioni.
Secondo quanto si è appresoda fonti investigative, i quattro erano a bordo di un’auto che è stata accerchiata da altre persone. Gli aggressori hanno aggredito gli occupanti della vettura con coltelli e forse anche con un martello e spray al peperoncino.
Il movente
Non è ancora chiaro chi sarebbero gli aggressori ma, secondo gli investigatori della polizia, che indagano sul caso, l’agguato sarebbe maturato nell’ambito degli appalti nel settore edile. Tuttavia le indagini proseguono anche su ogni altra pista. I feriti sono stati portati all’Ospedale di Cattinara a Trieste.