Le guerre – in Medioriente come sul fronte russo/ucrqaino – impattano negativamente sul mercato dei cereali: il prezzo internazionale del grano è ai massimi da oltre tre anni, in un contesto in cui Russia e Ucraina soddisfano circa un terzo della domanda mondiale.
Da Russia e Ucraina un terzo della domanda mondiale di grano
E sono proprio le ripercussioni sull’attività di esportazione di Russia e Ucraina a sostenere le quotazioni del grano tenero sia in Europa sia in Italia. A luglio, i listini delle Borse Merci nazionali hanno registrato un incremento dell’1,3% su base mensile, proseguito anche nelle prime sedute di agosto.
Le prime settimane della nuova annata commerciale si sono invece concluse all’insegna della stabilità per il grano duro nazionale. In attesa di valutare gli esiti della raccolta nordamericana, a luglio il prezzo del grano duro fino di produzione Sud Italia, rilevato presso la Cun si è mantenuto sui 265 euro/ton, inferiore del 12% rispetto a quello dello scorso anno.
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