Una relazione extraconiugale terminata con una pesante controversia giudiziaria. È la vicenda finita davanti al Tribunale di Varese, che ha condannato una donna a risarcire con circa 15mila euro il suo ex amante. L’uomo, sposato e padre di due figli, aveva iniziato la relazione nel 2018. Quattro anni dopo, dal rapporto era nato un bambino che l’imprenditore aveva deciso di non riconoscere. La donna aveva quindi avviato una causa per ottenere il riconoscimento della paternità.
Nell’agosto 2023, dopo la fine della relazione, la donna avrebbe contattato la moglie dell’ex amante per raccontarle della relazione e della nascita del bambino. La vicenda, però, non si sarebbe fermata qui.
Le foto pubblicate su Instagram
Nel settembre dello stesso anno, il cognato dell’uomo lo avrebbe informato della pubblicazione, sulla pagina Instagram della donna, di un video dedicato alla loro relazione. Nel filmato comparivano fotografie della coppia, comprese alcune immagini intime, oltre ad altre che li ritraevano insieme al figlio.
Il materiale sarebbe rimasto online per diverse settimane e avrebbe superato le 600 visualizzazioni. L’uomo ha sostenuto di non avere mai autorizzato la pubblicazione delle immagini e ha presentato denunce e querele nei confronti dell’ex amante. La donna ha successivamente rimosso foto e video nell’ottobre 2023.
Il giudice Arianna Carimati, nella sentenza di primo grado, ha evidenziato: “Non vi sono dubbi quanto alla riconducibilità dei contenuti alla signora né quanto alla pubblicazione di tali contenuti, in assenza di esplicito consenso del suo ex amante, ed anzi a fronte all’intenzione dello stesso, palesata anche nei numerosi messaggi scambiati con la convenuta e prodotti in atti, di mantenere riservata la relazione, soprattutto con moglie e figlie”.
La condanna del Tribunale di Varese
Secondo la giudice, sarebbe stata quindi dimostrata la responsabilità della donna per la diffusione senza consenso di informazioni private e immagini sessualmente esplicite. La sentenza sottolinea che tale condotta avrebbe avuto conseguenze sulla privacy, sull’immagine e sulla reputazione dell’uomo. “Violandone la privacy e la riservatezza e mettendo a repentaglio la sua immagine sociale e la reputazione. Sussistono dunque i presupposti fondanti la richiesta risarcitoria”.
A sostenere la ricostruzione dell’uomo sono state anche diverse testimonianze e gli screenshot dei contenuti pubblicati. Una testimone ha raccontato in aula: “Sì, ho visto queste foto, le ho viste per la prima volta a settembre 2023. Questo video è venuto fuori a mio marito nel mese di settembre 2023 su Facebook e Instagram, anzi non solo a mio marito, a tanta gente. È stato visibile su per circa un mesetto”.
Il Tribunale di Varese, con una sentenza di primo grado, ha quindi stabilito un risarcimento di circa 15mila euro, comprensivo di danni e spese legali.
L’articolo Revenge porn, condannata a pagare 15mila euro l’ex amante: pubblicò foto intime senza consenso proviene da Blitz quotidiano.