Schlein all’attacco: “Noi pronti al voto”. La leader Pd chiude la Festa dell’Unità. “Continueremo a sostenere l’Ucraina”

Reggio Emilia, 13 settembre 2026 – “Noi che abbiamo iniziato contro le larghe intese, prendiamo un impegno: andremo al governo solo vincendo le elezioni con l’alleanza progressista. Mai più accordi alle spalle. La leader del Pd Elly Schlein suona la carica, accolta da un tripudio di bandiere al vento, una folla di quasi 5000 persone che applaude e canta il suo nome per l’ultimo evento della Festa dell’Unità di Reggio Emilia all’Iren Green Park arena.

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“Noi cerchiamo ogni giorno di essere all’altezza dei vostri bisogni e dei vostri sogni. Il numero di feste è cresciuto negli ultimi anni, dimostra la nostra voglia di essere comunità” ha esordito Schlein. “Siamo testardamente unitari, perché ce lo chiedete voi, che meritate un’alternativa dopo il fallimento di Giorgia Meloni. Grandi sfide ci aspettano nei prossimi mesi, le affronteremo insieme”, ha affermato, rivendicando il lavoro fatto dopo la sconfitta delle ultime Politiche.

“Dopo le elezioni del 2022 le forze del centrosinistra non si parlavano più. Ci abbiamo creduto quando non lo faceva nessuno. Abbiamo riportato il partito dove la sua gente se lo aspetta, abbiamo ricucito pazientemente i rapporti che si erano spezzati. Noi l’unità la pratichiamo ogni giorno nell’interesse di questo paese. Siamo una grande forza collettiva popolare, non populista”. Ha attaccato Meloni e il suo “governo inutilmente lungo”, che ha festeggiato a Bari il record di longevità, “l’autocelebrazione di chi non avendo risultati da rivendicare, si attacca alle date. Avevano i numeri in parlamento per fare tutto e non hanno migliorato niente della vita degli italiani», mentre sul voto afferma che «noi siamo pronti in qualsiasi momento. È Meloni che deve dire quando ci porterà a elezioni. Prima sarà, meglio è per il paese”. Ha affrontato la questione della legge elettorale, domandosi “Perché, se si vantano di tutta questa stabilità, si ostinano a voler cambiare la legge elettorale che li ha fatti vincere? La risposta è che hanno paura di noi. Siamo noi la novità. Fermeremo il centrodestra come sul referendum giustizia”.

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Poi il passaggio sul programma elettorale, dalla “battaglia per il salario minimo per tutti quei lavoratori che sono poveri, nonostante abbiano un lavoro” all’immigrazione su cui “si è consumata tutta la propaganda e il fallimento del governo Meloni”, fino ad arrivare al conflitto in Ucraina, su cui la segretaria ha dichiarato che “continueremo a sostenere il popolo ingiustamente invaso dall’offensiva di Putin. Abbiamo chiesto all’Europa uno sforzo diplomatico. Penso che l’Ue debba avere una politica estera univoca, che rappresenti tutti 27 gli Stati”.

Si è in seguito concentrata sul programma e sulla questione primarie su cui si è detta fiduciosa. “Prima il programma, poi decidere con gli alleati: o l’accordo o le primarie, ma se le faremo vinceremo insieme quelle primarie. Non abbiamo nessuna paura del voto, perché siamo il Pd”, ha affermato, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa. “C’è chi non vuole una donna di sinistra a palazzo Chigi. Scommettevano che non sarei durata neanche 6 mesi alla segreteria, invece sono per la quarta volta alla chiusura della Festa dell’Unità”. Infine una promessa agli elettori: “Non faremo mai più il regalo alle destre di dividerci. Io ci sono, andiamo a vincere con l’alleanza progressista, andiamo a cambiare l’Italia”.