Tubi e sbarre sui binari dei treni: è allarme in Olanda. Sospetti sugli agricoltori radicali, in campo l’intelligence

Roma, 16 settembre 2026 – C’è allarme in tutta Olanda per i sabotaggi alla rete ferroviaria e, il giorno dopo gli oltre 30 incidenti che hanno paralizzato i treni nei Paesi Bassi, è caccia aperta per individuare gli autori. Le indagini sono in corso, le autorità ancora non si pronunciano, nessuna ipotesi è esclusa, ma il sospetto maggiore punta verso i gruppi di protesta di agricoltori radicali. L’Aivd (il servizio di intelligence olandese), la polizia e la magistratura sono al lavoro e oggi è stato confermato che l’ipotesi di un coinvolgimento di agricoltori-attivisti è entrata nel quadro investigativo, anche se finora nessuna organizzazione abbia rivendicato le azioni. La testata olandese Nos riferisce che fonti vicine al mondo agricolo hanno segnalato discussioni, nei giorni precedenti, su possibili azioni dirette in occasione del Prinsjesdag, il Giorno del Principe che si tiene all’Aia il terzo martedì di settembre e ufficialmente è la giornata d’apertura dell’anno parlamentare e della presentazione del bilancio.

Tubi metallici sui binari

Secondo quanto riporta Nos, in almeno un gruppo locale di agricoltori radicali si sarebbe discusso anche di come fissare tubi metallici ai binari, mentre una fotografia di sbarre applicate alla ferrovia è circolata online tra loro anche se non è stato possibile stabilire chi l’abbia scattata né dove. I gruppi locali di categoria Agractie e Farmers Defence Force hanno subito negato di essere coinvolti, anche se la stessa Farmers Defence Force ha ammesso che singoli agricoltori avrebbero potuto progettare “azioni solitarie” in occasione del Giorno del Principe.
Ma finora il coinvolgimenti dei gruppi radicali di agricoltori resta un’ipotesi da verificare e l’Aivd, ha spiegato un portavoce citato dalla Nos, sta ancora cercando di stabilire “da quale direzione” provenga il sabotaggio, mentre l’autorità governativa antiterrorismo Nctv non ha voluto pronunciarsi sull’eventuale natura terroristica dei fatti in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. Anche la presidente dell’operatore ferroviario olandese ProRail, Mirjam van Velthuizen, ha sottolineato che l’identità dei responsabili resta sconosciuta e che anche le immagini della rete di videosorveglianza disponibili sono poche: “Abbiamo 7.000 chilometri di binari – ha detto -. Non si può tenere tutto sotto controllo”, e ha quindi definito le azioni di sabotaggio sui binari “incredibilmente pericolose”.

Nel corso della mattina è poi stato reso noto un nuovo episodio che si è verificato martedì sera, intorno alle 21.30, rispetto alle decine individuati nel corso della mattina precedente su tutta la rete. Un nuovo tubo è stato trovato sui binari nei pressi di Teuge, sulla linea tra Apeldoorn e Deventer, e ProRail ritiene probabile che si sia trattato di un ulteriore sabotaggio, avvenuto durante la serata. Solo poche ore prima inoltre, un’asta metallica era stata rimossa dalla linea tra Holten e Rijssen, e anche in questo caso si sospetta un nuovo atto, benché non sia escluso che l’oggetto fosse presente sui binari già da ore.
Martedì è stata la giornata dei sabotaggi, e fin dalle 5.30 di mattina i tecnici di ProRail hanno rilevato anomalie in numerosi punti della rete. I controlli eseguiti sulle linee ferroviarie hanno individuato la presenza di tubi, cavi e altri oggetti collocati o fissati ai binari in almeno 35 località, soprattutto nell’Olanda centrale e orientale. Si tratta di materiale e oggetti che hanno causato il malfunzionamento dei sistemi di rilevamento dell’occupazione dei binari tanto che la loro presenza veniva considerata dal sistema come quella di un treno e quindi faceva scattare i segnali di sicurezza. Il risultato è stato il forte rallentamento, e in alcuni tratti il blocco, del traffico ferroviario in vaste aree del Paese. Inoltre nella località di Steenwijk, nella provincia di Overijssel, si è rischiato un incidente ben più grave, con un treno che è deragliato dopo aver colpito del materiale lasciato sui binari. Non ci sono stati feriti, ma l’episodio ha mostrato i rischi dei sabotaggi con ProRail che ha spiegato che non ci sono state conseguenze peggiori solo perché sono scattati i sistemi di sicurezza. Per l’intera giornata di martedì si sono susseguiti gli interventi di controllo e rimozione degli oggetti sui binari ma è stato segnalato che, in alcuni casi, dei tratti di ferrovia già bonificati sono stati nuovamente presi di mira con nuovi sabotaggi. Solo a fine giornata ProRail ha potuto annunciare la ripresa dei servizi ferroviari, ha inoltre comunicato un aumento delle attività di pattugliamento e della videosorveglianza, mentre il materiale rinvenuto sui binari è stato sequestrato e consegnato alla polizia per le indagini.

Proteste agricole lungo le autostrade

La serie di sabotaggi alla rete ferroviaria olandese è avvenuta nello stesso giorno delle proteste agricole organizzate lungo diverse autostrade del Paese, dove sono stati dati alle fiamme fieno, pneumatici e pallet e, nei pressi di Breukelen, sette persone sono state arrestate per gli incendi sull’A2. Nessuna informazione è stata diffusa per collegare queste proteste con gli episodi sulla rete ferroviaria, ma la concomitanza delle agitazioni degli agricoltori per il Prinsjesdag con i sabotaggi non sembrano solo una coincidenza e sono elementi investigativi al vaglio degli inquirenti.