Fabio Fazio torna in Rai dopo tre anni di assenza: Carlo Conti firma la “pax” di Viale Mazzini

Tale e Quale Show riparte e cambia giorno. Il programma condotto da Carlo Conti passa al mercoledì, ma se questo doveva essere un cambiamento importante ha finito con il passare in secondo piano. La scena se la prende, più o meno involontariamente, Fabio Fazio che torna a Viale Mazzini dopo tre anni di assenza. Il conduttore di Che Tempo Che Fa, in diretta sul Nove, sarà il quarto giudice della prima puntata di Tale e Quale Show.

La Rai sembrerebbe aver fatto il colpaccio: una prima chiave di lettura per dimostrare che non esiste alcuna rivalità tra Fazio e il Servizio Pubblico. Anche se il tempo trascorso dice altro. Nel giro di tre anni sono cambiate molte cose: in primis gli ascolti di Che Tempo Che Fa. La domenica il programma di Fazio continua a essere una costante per molti. I numeri talvolta hanno portato il format a superare il 10% di Share. Gli ascolti non sono a senso unico come quando il contenuto scritto in collaborazione con Michele Serra era in pianta stabile a Viale Mazzini, ma Fazio e colleghi – in più di un’occasione – hanno dimostrato di avere il colpo in canna più della concorrenza.

Fabio Fazio torna in Rai con Tale e Quale Show

Gli ospiti della trasmissione, attualmente appannaggio della Warner Bros Discovery, sono sempre di prima fascia: politici, intellettuali, sportivi e scrittori. Persino Pontefici. Il Santo Padre è stato due volte a Che Tempo Che Fa. Tre, se contiamo anche quando il programma ce lo aveva ancora la Rai. Papa Francesco ha rotto gli argini di un tabù mediatico, il successore Prevost non l’ha ancora fatto. Comunque CTCF – nel passato recente – in più di un’occasione ha lanciato stoccate alla Rai.

Tale e Quale Show, Fabio Fazio quarto giudice della prima puntata (Screenshot Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

A partire dalle precisazioni di Fazio stesso, quando ha detto (senza mezzi termini) che la Rai dopo anni di onorata carriera non l’ha nemmeno cercato per improntare una proposta di rinnovo. A fronte di ascolti ottimi, che hanno giovato per lungo tempo all’emittente di riferimento e all’azienda del Servizio Pubblico. Non sono mancate, poi, nel corso di questi tre anni, le sottolineature – tra frecciatine e senso dell’ironia – che avrebbero voluto una “regia politica” dietro l’allontanamento di Fazio dalla Rai.

Il passato (recente) sulla tv di Stato

I post social di Matteo Salvini, non appena fu ufficiale l’addio di Che Tempo Che Fa alla tv di Stato, quel “Belli ciao” che risuona ancora come guanto di sfida a cui persino Luciana Littizzetto ha dedicato una delle sue letterine. È stato detto che se una comica e un programma televisivo fanno paura al potere, allora c’è qualcosa da rivedere. Si è passati poi alla disputa per Sanremo: l’azienda della televisione di Stato ha formulato un provvedimento specifico che impediva alle altre trasmissioni fuori dal Servizio Pubblico di avere i cantanti della kermesse ospiti subito dopo la fine del Festival.

L’impressione, mai confermata ma caldeggiata da più parti, è che sia stata una decisione ponderata affinché CTCF non potesse arrivare prima sugli artisti. Fazio ha scherzato sul tema: “Non voglio credere a una cosa del genere”. Senza contare poi la disavventura mediatica legata ai social di CTCF. Il passaggio del format da Rai a Warner Bros ha cancellato anche le puntate in archivio e le pagine social di riferimento. Al punto che la redazione del programma, per non perdere seguito, ha dovuto ricominciare da capo creando nuovi account da zero. RaiPlay, dopo alcune sollecitazioni, ha rimesso le vecchie puntate su piattaforma per evitare di perdere interviste storiche. Anche a personalità che non ci sono più, tra cui Gigi Proietti e Francesco Guccini, per citare soltanto due tra i simboli italiani della cultura del nostro tempo.

Tre anni di confronti

Il cantore della canzone italiana è tornato ospite anche quando Che Tempo Che Fa ha cambiato casa televisiva approdando sul Nove. Proietti non ha fatto in tempo. Queste sono solo alcune delle scaramucce andate in scena tra Fazio e la Rai negli ultimi tre anni. Il conduttore poi ha mediato, sottolineando che la Rai continua a essere la casa di tutti, non sua. Questo non è un dettaglio da poco. Ecco perché credere che non ci sia mai stata rivalità tra le parti rimane quantomeno pretenzioso. Carlo Conti, nell’annunciare Fazio come quarto giudice del programma (solo per la prima puntata di Tale e Quale Show), ha voluto far passare questo messaggio. Se ci sia riuscito davvero, poi, lo stabilirà il pubblico.

Certamente Fazio torna su Raiuno in prima serata, questo fa effetto, ma niente sarà Tale e Quale a prima. Viale Mazzini sta cercando di ricucire uno strappo per evitare frizioni in futuro. Non solo con Fazio, ma con il sistema in generale. La televisione è una questione di leve e bilanciamento di pesi: la concorrenza è sempre maggiore e la generalista deve fare di necessità virtù attorno a sè stessa. I competitor, per capirsi ancora meglio, sono altri. Ogni riferimento allo streaming e alle piattaforme non è puramente casuale. Allora non resta che tornare ad abbracciarsi, accogliere nuovamente in casa il figliol prodigo.

La “pax” di Viale Mazzini

A fare da paciere tocca a Carlo Conti, ma resta difficile credere che il clima tra le parti (Fazio e la Rai) sia tornato lo stesso di qualche anno fa. Se consideriamo anche il fatto che l’addio di Che Tempo Che Fa alla Rai ha causato anche l’uscita di altri elementi importanti dal Servizio Pubblico. Amadeus in prima fila. Sicuramente, poi, Viale Mazzini è andata oltre. A conti fatti, anche questo termine affatto casuale, però lo strappo c’è stato e anche fragoroso. Ricucire ogni ferita, da ambo le parti, è possibile. Impensabile è ritenere che basti una prima serata per poterlo fare.