Sfida a nazionalisti e russi, Von der Leyen: “Vogliono dividerci. Canada membro associato dell’Ue. Articolo 4 per difenderci”

Roma, 16 settembre 2026 – Dalla sicurezza al clima, passando per l’intelligenza artificiale e senza dimenticare l’Ucraina. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha pronunciato a Strasburgo il discorso sullo Stato dell’Unione, segnato dalla situazione internazionale e dalla necessità di rafforzare l’autonomia europea.

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Tra le aperture più politiche, quella al Canada, indicato come possibile primo “membro associato” dell’Unione. Un passaggio che ha irritato Fratelli d’Italia: “L’inchino a Carney è stato imbarazzante”, ha attaccato il co-presidente di Ecr Nicola Procaccini.

L’ARTICOLO 4

Uno dei passaggi più forti è stato dedicato alla difesa dalla guerra ibrida russa. Secondo von der Leyen, l’Europa deve dotarsi di un meccanismo simile a quello previsto dall’articolo 4 della Nato. “Serve un meccanismo che, se attivato da uno Stato membro, porti alla convocazione di tutti gli altri per coordinare una risposta europea”, ha spiegato. La presidente ha inoltre proposto un Consiglio europeo di sicurezza con Ucraina, Regno Unito, Norvegia, Canada e altri partner democratici. L’Unione, ha insistito, deve diventare più indipendente sul piano economico, energetico e della difesa.

LE MINACCE INTERNE

Von der Leyen si è soffermata anche sulle minacce alle democrazie europee, dalla disinformazione alle interferenze straniere. “Si tratta di guerra cognitiva”, ha detto. Il bersaglio è soprattutto la Russia, ma anche le forze ultranazionaliste e antieuropee. “I nomi possono cambiare, ma l’obiettivo è lo stesso: disprezzano i nostri valori e vogliono frantumare la nostra unità europea”. Da qui l’appello alle forze europeiste a “serrare i ranghi” e a difendere insieme il progetto comunitario.

UE TRA CINA E BIG TECH

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Sul rapporto con la Cina, von der Leyen ha definito critico il deficit commerciale e ha ribadito la volontà di dialogare, senza rinunciare agli strumenti di difesa economica dell’Ue. Resta il nodo delle dipendenze: per molte materie prime critiche l’Europa dipende da Pechino per oltre l’80%, quota che arriva al 90% per alcune terre rare. Bruxelles vuole quindi accelerare sulla diversificazione degli approvvigionamenti e sulla costituzione di riserve.

European Commission President Ursula von der Leyen delivers a speech during her annual State of the Union address at a plenary session of the European Parliament in Strasbourg, eastern France on September 16, 2026. EU chief Ursula von der Leyen said Wednesday the future of the 27-nation bloc depends on how it manages climate change and artificial intelligence, as she delivered a major speech in Strasbourg. (Photo by Jean-Christophe VERHAEGEN / AFP)

IA E CLIMA

“L’AI Act è un elemento cruciale e pone l’Europa nella posizione di orientare gli sforzi globali”, ha rivendicato von der Leyen, annunciando un maggiore coordinamento con Canada e Regno Unito. Sul clima, infine, la presidente ha annunciato un piano europeo contro le ondate di calore e ha rilanciato rinnovabili ed elettrificazione. Tra gli altri passaggi, il divieto dei social agli under 13 e la tutela dei diritti delle donne.