Nuova aggressione omofoba a Bologna: schiaffi e insulti a un ragazzo di 20 anni

Insulti omofobi e schiaffi a un ragazzo di 20 anni che era per strada con alcuni amici in centro a Bologna. Si tratta della terza aggressione di questo tipo denunciata nelle ultime tre settimane nel capoluogo emiliano. L’ultimo episodio che emerge dalle cronache locali è quello di uno studente italiano di origini straniere. L’episodio è stato raccontato da un amico che era con lui, Giorgiomaria Cornelio, poeta e scrittore maceratese.

La terza aggressione in pochi giorni

Mercoledì mattina erano insieme in via Mascarella, a passeggiare, appena usciti da una libreria. Verso mezzogiorno, ha raccontato Cornelio, “arrivati vicino all’incrocio con via Belle Arti, quest’uomo si è avvicinato insultandoci e urlando ‘Vi ammazzo, vi taglio la gola’. Era fuori di sé. Noi non avevamo fatto nulla per provocarlo”. A quel punto sono volati insulti non solo omofobi ma anche razzisti. All’improvviso “ha tirato un ceffone violentissimo, rompendo gli occhiali” all’amico, “poi si è allontanato continuando a urlare insulti e minacce di morte”. Chiamata la polizia, l’aggressore, un 24enne, è stato rintracciato e una volta in questura è stato denunciato per minacce gravi, percosse e danneggiamento. Cornelio ha poi dichiarato: “Il mio amico farà denuncia. Ho voluto raccontare tutto questo perché è chiaro che respiriamo un clima di odio e violenza verso le minoranze, alimentato anche da una politica che crea il nemico, che mette tutti l’uno contro l’altro”.

A Bologna di casi simili ne sono stati segnalati altri due. Un ragazzo di 29 anni, ancora sotto shock, ha raccontato di essere stato vittima di un’aggressione omofoba tra il 12 e il 13 settembre in via San Felice, quando ha incontrato un gruppo di ragazzini e uno di questi gli avrebbe chiesto ripetutamente se fosse omosessuale. Dopo la sua ammissione è avvenuto il pestaggio, prima con un pugno, poi con una colluttazione e un calcio da un altro ragazzo del gruppo. I carabinieri indagano invece su un altro caso, quello della violenza avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì scorso a Porta Mascarella, quando due giovani che si tenevano per mano prima sono stati aggrediti verbalmente, con insulti omofobi, poi presi a calci e pugni da un gruppo di circa 20 persone.

“C’è un bullismo costante nei confronti di chiunque e purtroppo è perché si è sdoganato un linguaggio dell’odio e una violenza quotidiana che credo vada assolutamente respinta. Qui a Bologna ci sono gli anticorpi per poterlo fare”, ha sottolineato il sindaco di Bologna Matteo Lepore dopo la notizia di quest’ultima aggressione.

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