Roma, 20 ottobre 2026 – Apple si prepara a sfatare un tabù. Dopo le presentazioni di settembre con iPhone Duo e il recente aggiornamento dei dispositivi per la casa intelligente, il colosso di Cupertino ha ufficializzato un nuovo appuntamento per mercoledì 28 ottobre 2026. L’evento, battezzato “Pro and Tell”, si svolgerà a Los Angeles e potrebbe segnare una svolta nella storia dei computer Mac. Scopriamo di più.
MacBook Pro, addio al tabù del touchscreen
La novità più attesa riguarda il MacBook Pro. Secondo quanto riportato da Neowin, Apple potrebbe finalmente introdurre uno schermo sensibile al tocco sui propri portatili professionali. Una scelta che segnerebbe un cambiamento radicale rispetto alla filosofia adottata finora dall’azienda. Come detto, un tabù sarebbe sfatato. Ad ogni modo, i nuovi dispositivi da 14 e 16 pollici dovrebbero integrare display OLED, capaci di offrire contrasti più elevati e neri profondi. Previsti anche un design più leggero, i processori M5 Pro e M5 Max e la Dynamic Island, già conosciuta dagli utenti iPhone, al posto dell’attuale notch.
Arrivano i chip M6 e il nuovo iPad mini
Le indiscrezioni riguardano anche un MacBook Pro da 14 pollici nella configurazione base e un iMac da 24 pollici, entrambi equipaggiati con il processore M6. Spazio anche all’iPad mini di ottava generazione, che potrebbe adottare uno schermo OLED, il chip A20 Pro, altoparlanti riprogettati e una fotocamera frontale riposizionata. Non mancano le incognite sui prezzi. Le nuove tecnologie potrebbero comportare aumenti significativi, soprattutto per i modelli professionali.
Quando arriveranno nei negozi?
Come detto, l’appuntamento è fissato per il 28 ottobre, alle 18 italiane. Apple potrebbe scegliere una presentazione attraverso comunicati e dimostrazioni riservate alla stampa, anziché il tradizionale keynote. Secondo le prime anticipazioni, i preordini potrebbero aprire lo stesso giorno, mentre la commercializzazione sarebbe prevista per il 6 novembre. Per ora la mela morsicata non ha confermato i prodotti in arrivo, ma una cosa appare chiara: dopo anni di resistenza, potrebbe finalmente trasformare il MacBook in un computer da usare anche con le dita. E questo basta e avanza per accendere la curiosità di appassionati e non solo.