La FIFA ha inflitto squalifiche pesanti per l’Egitto dopo il caos al Mondiale contro l’Argentina. Ecco i provvedimenti che son stati presi!
Pugno di ferro della FIFA nei confronti della Nazionale egiziana a seguito dei concitati eventi avvenuti durante gli ottavi di finale dei Mondiali 2026, che hanno visto la selezione africana eliminata dopo la sconfitta per 3-2 contro l’Argentina. Il Comitato Disciplinare ha inflitto pesanti provvedimenti al commissario tecnico Hossam Hassan, al direttore Ibrahim Hassan e al centrocampista Mustafa Abdel Raouf Ziko. Oltre a una sanzione economica di 20.000 dollari ciascuno (circa un milione di sterline egiziane), per i tre tesserati sono scattate lunghe sospensioni che peseranno sui prossimi impegni internazionali dei Faraoni.
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I dettagli delle sanzioni e le partite saltate
Il verdetto disciplinare impone tre giornate di squalifica per il commissario tecnico e per il dirigente: entrambi non potranno accedere agli spogliatoi né comunicare con il gruppo squadra, con l’ulteriore divieto per Hossam Hassan di effettuare telefonate dagli spalti durante le partite. I due salteranno il doppio confronto del mese prossimo contro il Malawi e la sfida di marzo 2027 contro l’Angola, gare valevoli per le qualificazioni alla Coppa d’Africa 2027.
Mano ancora più pesante per Mustafa Abdel Raouf Ziko, punito con ben cinque giornate di stop. Il provvedimento a carico del centrocampista rimarrà efficace fino a giugno del prossimo anno, costringendolo a disertare le restanti quattro gare delle qualificazioni continentali oltre a una successiva partita.
Le motivazioni: dalle dichiarazioni pre-gara alle proteste arbitrali
Il procedimento, aperto lo scorso agosto, racchiude un fascicolo corposo relativo alle condotte tenute prima e dopo la sfida contro l’Albiceleste. Secondo fonti interne alla federazione, a Hossam Hassan vengono contestate dichiarazioni “non sportive” rilasciate in conferenza stampa pre-partita in merito al sostegno e alla liberazione della Palestina. Nel post-gara, il ct aveva poi denunciato la mancanza di fair play, accusando il torneo di aver favorito l’Argentina per ragioni di appeal commerciale a discapito dell’Egitto, prima di affrontare l’arbitro sul campo con un gesto interpretato come un “no” al razzismo. A pesare sul conto di Ziko sono state invece le dure recriminazioni pubbliche verso la direzione arbitrale, definita ingiusta e orientata.
La posizione della Federazione egiziana e l’ipotesi ricorso
La Federazione Calcistica Egiziana ha confermato di aver ricevuto i dispositivi sanzionatori e ha formalmente richiesto alla FIFA le motivazioni complete e dettagliate alla base della decisione. La dirigenza federale intende vagliare attentamente ogni profilo legale prima di presentare un formale ricorso per provare a ridurre le sanzioni.