“Non è affatto semplice spiegare queste rivolte in tre Paesi diversi; ognuno ha le proprie motivazioni specifiche. L’unico elemento che accomuna tutti e tre i casi è che, l’anno prossimo, si terranno elezioni di estrema importanza. Tuttavia, questa è solo la cornice. A mio avviso, la spiegazione più solida risiede nel blocco delle aspettative: i giovani hanno la sensazione che nessuno li ascolti”. Queste le parole dell’ex premier ed ex presidente della Bce Mario Draghi in un’intervista a Bloomberg, sottolineando come “i giovani percepiscano le dinamiche sociali come bloccate: fanno fatica a trovare un lavoro e si sentono impreparati di fronte a una società che sta vivendo una trasformazione tecnologica rapidissima”.
Mattarella, non si guardi ai giovani con indifferenza o meschina sottovalutazione
“Molti giovani rientrerebbero volentieri se fosse offerto loro un cammino di lavoro e di vita che consentisse di potersi realizzare. La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione. E’ una grande questione sociale. Una priorità che deve vedere sensibili istituzioni e tutte le forze della società”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando alla cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” ai Cavalieri del Lavoro nominati il 2 giugno 2026.
L’articolo “I giovani hanno la sensazione che nessuno li ascolti”. Le parole di Draghi sulle proteste proviene da Blitz quotidiano.