Juventus Lecce, Eusebio Di Francesco presenta la sfida contro la formazione di Luciano Spalletti: il tecnico salentino spiega la strategia per affrontare i bianconeri
Il Lecce di Eusebio Di Francesco si prepara ad affrontare la Juventus di Luciano Spalletti in una sfida importante per il proprio percorso in Serie A 2026/27. L’allenatore giallorosso, intervenuto ai microfoni di DAZN a pochi minuti dal calcio d’inizio, ha illustrato l’atteggiamento che vuole vedere dai suoi giocatori, soffermandosi sulle caratteristiche degli avversari e sui progressi compiuti dalla formazione salentina.
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Juventus Lecce, Di Francesco indica la strada: coraggio e aggressività
SULL’ATTEGGIAMENTO CONTRO LA JUVENTUS – «Partiamo dal coraggio, ossia la capacità di andare ad attaccarli quando possiamo e difenderci insieme. Se affronti basso queste squadre così forti prima o poi il gol lo trovano. Inoltre anche per la struttura dei nostri calciatori non possiamo difenderci bassi».
Juventus Lecce, Di Francesco analizza Kolo Muani e McKennie: i pericoli bianconeri
Il tecnico ha poi approfondito gli aspetti tattici della partita, evidenziando la necessità di mantenere una squadra compatta e attenta ai movimenti offensivi degli uomini di Spalletti.
SULLA DIFESA ALTA E SULLE CARATTERISTICHE DELLA JUVENTUS – «La capacità di stare alti devi averla. Se vuoi stare basso devi capire quando scappare o meno. Kolo Muani attacca gli spazi, McKennie è bravo a inserirsi negli spazi. Hanno perso un po’ di imprevedibilità nel modo di giocare, non avendo esterni offensivi da uno contro uno, ma hanno acquisito maggiore fisicità e capacità ad attaccare gli spazi».
Juventus Lecce, Di Francesco crede nella crescita dei giallorossi: il lavoro sulla preparazione fisica
Infine, Di Francesco ha tracciato un bilancio del lavoro svolto finora, sottolineando l’importanza di costruire un’identità riconoscibile e di migliorare la condizione atletica per affrontare con maggiore continuità gli impegni del campionato.
SULLA CRESCITA DEL LECCE E SULL’IDENTITÀ DELLA SQUADRA – «Credo tanto nella squadra, che deve avere un DNA, deve sapere ciò che vuole. Lo facciamo ad ogni allenamento. Siamo cresciuti anche fisicamente, abbiamo fatto un tipo di preparazione per avere maggiore continuità in campionato».
Parole che confermano la volontà dell’allenatore di proporre un Lecce coraggioso e organizzato, capace di affrontare anche avversari di grande qualità senza rinunciare alla propria identità di gioco.