Sciopero generale e cortei in tutta Italia: a Torino letame davanti al Comune, a Padova bruciata la foto di Valditara. Allerta a Roma

Oltre 50 città coinvolte, migliaia di persone in piazza e un dispositivo di sicurezza rafforzato nei principali centri urbani. Lo sciopero generale proclamato dall’Usb contro il carovita, il riarmo e le politiche del governo sta portando in strada una composita mobilitazione di lavoratori, pensionati, studenti, sindacati di base, movimenti per il diritto alla casa e realtà pro-Palestina. Da Torino a Palermo, passando per Milano, Napoli, Padova e Roma, la protesta attraversa l’Italia con lo slogan “Abbassate le armi, alzate i salari. Blocchiamo tutto!”.

La giornata coinvolge diversi settori, dalla scuola alla sanità, fino ai trasporti, nonostante la precettazione disposta dal ministro Matteo Salvini. A rischio anche le attività portuali, con iniziative contro il traffico di armi negli scali di Trieste, Genova e Livorno. La mobilitazione si inserisce in una giornata internazionale che coinvolge oltre 100 porti in 17 Paesi.

Particolare attenzione è riservata all’ordine pubblico, dopo gli scontri e gli episodi di devastazione registrati nelle scorse settimane. A Milano il centro è presidiato, a Roma sono state rafforzate le misure di sicurezza nell’area del Colosseo e a Bologna e Torino sono stati predisposti dispositivi straordinari. Dal Viminale arriva l’indicazione di isolare eventuali gruppi violenti.

Torino, spintoni tra polizia e manifestanti. Rovesciati due bidoni di letame

È una delle piazze più partecipate della giornata. Secondo quanto annunciato dagli organizzatori dal furgone in testa al corteo, i manifestanti sarebbero oltre 50mila. Prima della partenza, in piazza Palazzo di Città, sono stati rovesciati due bidoni di letame davanti al municipio. Durante il percorso si sono verificati anche momenti di tensione in via Rossini, nei pressi di via Po, dove alcuni autonomi hanno cercato di superare il blocco delle forze dell’ordine per ricongiungersi alla manifestazione principale. Ne sono seguiti spintoni con gli agenti, che si sono poi allontanati di alcune centinaia di metri. Il corteo è proseguito senza ulteriori incidenti.

In piazza anche uno striscione a sostegno della mobilitazione internazionale dei portuali: “Dockworkers do not workshop for war”. I manifestanti hanno ribadito il ruolo dei lavoratori nel contrastare il traffico di armi e le politiche di riarmo.

(Foto Ansa)

Palermo, in piazza oltre duemila persone: corteo diretto al porto

Sono poco più di duemila i partecipanti alla manifestazione partita da piazza Castelnuovo e diretta verso il porto. In strada studenti, lavoratori e sindacati di base, con rivendicazioni che riguardano il carovita, la guerra e il finanziamento dei servizi pubblici. Le componenti studentesche denunciano in particolare le condizioni dell’edilizia scolastica, mentre tra le richieste c’è anche un aumento delle risorse destinate alla sanità pubblica. Tra gli striscioni esposti uno recita: “Reddito e salute per tutti, la crisi la paghino i ricchi”. La situazione è monitorata dalle forze dell’ordine e, al momento, non vengono segnalate tensioni.

Milano, studenti e centri sociali in corteo: modificato il percorso

Diverse centinaia di studenti si sono radunati in piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico, per partecipare alla mobilitazione contro il carovita e il riarmo e in difesa del diritto allo studio. Presenti collettivi studenteschi, centro sociale Lambretta, Potere al Popolo e Cub, oltre a bandiere della Palestina, dell’Albania e di Cuba.

Tra gli slogan e i cartelli esposti si leggono “Il vero disordine è l’ingiustizia” e “Riprendiamoci il futuro”. Il percorso della manifestazione è stato modificato rispetto al programma iniziale: i partecipanti attraverseranno via Bonardi, viale Romagna, piazzale Piola e via Ampere, per raggiungere piazza Durante e unirsi al corteo dei lavoratori.

Napoli, migliaia di persone in piazza: chiusa e poi riaperta la metro Garibaldi

Migliaia di manifestanti si sono concentrati nella zona di piazza Mancini, a pochi passi dalla stazione centrale, per la manifestazione contro il carovita e le politiche di riarmo. Al corteo partecipano studenti universitari, delegazioni delle scuole, lavoratori e numerose famiglie con bambini. Sulla statua di Garibaldi è stato affisso uno striscione con la scritta “Con le buone non cambi le cose”.

Per ragioni di ordine pubblico è stata temporaneamente chiusa per circa un’ora la stazione Garibaldi della linea 1 della metropolitana, successivamente riaperta. Massiccia la presenza delle forze dell’ordine per evitare deviazioni del corteo e disagi nei principali snodi del trasporto pubblico. Al momento non vengono segnalate particolari criticità.

Padova, bruciata una foto del ministro Valditara

Alcune migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione partita tra il palazzo del Bo e la basilica di Sant’Antonio. Durante il corteo, alcuni manifestanti hanno dato alle fiamme una fotografia del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. In testa alla mobilitazione gli studenti, che contestano le condizioni degli istituti scolastici e chiedono maggiori investimenti per l’istruzione. “Vogliamo soldi all’istruzione, e se non ce li date ce li veniamo a prendere”, uno degli slogan scanditi durante la protesta. Al momento non si registrano incidenti.

Roma, studenti da La Sapienza ai Fori Imperiali: attenzione su Colosseo e Circo Massimo

Nella Capitale i primi concentramenti sono iniziati intorno alle 8, con gruppi di studenti provenienti dall’università La Sapienza e da diversi istituti scolastici. I manifestanti si sono diretti verso piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, punto di partenza del corteo organizzato dall’Usb.

Il percorso attraversa il centro storico, passando per piazza Indipendenza, Porta Pia, via XX Settembre e via Cavour, con destinazione Fori Imperiali. Massima attenzione nell’area del Colosseo, dopo l’irruzione di alcuni manifestanti avvenuta sabato scorso, e al Circo Massimo, dove è allestito il Villaggio della Difesa. L’Anfiteatro Flavio e la stazione Termini risultano regolarmente aperti. Le linee della metropolitana sono in funzione, mentre bus e tram sono stati deviati lungo il percorso della manifestazione.

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