I gesti di distensione: giù gli scudi della Finanza, quella solidarietà inattesa

Roma, 30 ottobre 2026 – I finanzieri che abbassano gli scudi, la ballerina che, davanti alla polizia, volteggia sulle note di “Bella ciao“, la proposta di nozze in una piazza Castello stretta dal cordone antisommossa delle forze dell’ordine. Scene di gentilezza dai cortei che ieri, in oltre sessanta città italiane, hanno portato in piazza studenti, mamme, lavoratori, sindacalisti e militanti dell’Usb, contro il caro vita e il riarmo.

Non solo lacrimogeni, cariche di alleggerimento, insulti e polemiche politiche annesse ma anche cose normali o solenni, a seconda dei punti di vista, mamme che accompagnano i propri figli liceali a protestare, passeggini con i piccolissimi e bambini delle elementari già in piazza con il cartello: “Ho dieci anni e sciopero per il mio domani”.

Dalla ballerina davanti al ministero ai fiori donati alla polizia

La scena più coreografica, il cui video è diventato subito virale sui social, accade a Roma dove una ballerina, in tutù bianco e body nero, con il volto leggermente coperto, danza con grazia sulle note di “Bella Ciao“. Accade davanti al ministero dell’Istruzione: passi sulle punte e piroette tra i manifestanti e il cordone della polizia.

People take part in a demonstration during a general strike organized by the USB trade union in Rome, Italy, 30 October 2026. Workers and students protest against war, the economic situation, and the rising cost of living. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

A Torino, invece, un giovane ha chiesto la mano alla fidanzata davanti alle forze dell’ordine schierate in tenuta antisommossa tra piazza Castello e via Pietro Micca. Sempre a Torino una ragazza ha regalato dei fiori agli agenti di polizia, mentre a Bologna alcuni finanzieri si sono tolti il casco e hanno abbassato gli scudi al passaggio del serpentone umano che, per protestare contro la fiammata dei prezzi e l’inflazione al 5,4%, ha invaso la tangenziale e l’autostrada. Di rimando alcuni lavoratori hanno salutato e augurato “buon lavoro” agli uomini delle Fiamme gialle accompagnandoli con un applauso.

Le città mettono da parte la paura

E se le piazze di ieri sono state per il campo largo la prova generale delle manifestazioni che verranno e per il centrodestra la prova che l’opposizione ‘soffia’ sul malessere e “pratica la doppia morale”, le città hanno reagito, nella stragrande maggioranza dei casi, mettendo da parte la paura: negozi aperti, gente in giro, tantissima partecipazione. E diverse ispirazioni artistiche.

In via Solferino, a Roma, un gruppo di donne ha messo in scena, durante il corteo, un’​​​​​improvvisazione teatrale per riaccendere i riflettori “sull’agonia della striscia di Gaza, lasciata da sola”. “La storia, distratta, guarda altrove ma venite a vedere la strage” ha recitato la voce narrante della piece improvvisata, ricordando “l’atroce massacro di un popolo in fuga”.